Quanto spesso cambi la biancheria? Le regole degli esperti per stare in salute

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L’igiene è importante per la salute, aiuta ad evitare le infezioni e ad ammalarsi. Per mantenere una buona igiene oltre che lavarsi, è scontato, occorre cambiare con una certa frequenza la biancheria, quella intima e quella di casa, come lenzuola e asciugamani.

Ecco quindi alcune regole da seguire per una buona igiene e per stare in salute.

Ogni quanto occorre lavare la biancheria per stare in salute

Per stare in salute ed evitare di ammalarsi è importante cambiare e lavare la biancheria con una certa frequenza. Mantenere la biancheria pulita e cambiarla regolarmente, infatti, ci aiuta a rafforzare il sistema immunitario e ci protegge dalle infezioni e dai mali di stagione.

La biancheria intima e l’abbigliamento sono un terreno fertile per i microbi dannosi che possono farci ammalare. Qui vi lasciamo alcuni pratici consigli su quando cambiare la biancheria intima, le lenzuola e gli asciugamani.

1- Biancheria intima

La biancheria intima va cambiata tutti i giorni. I capi di intimo usati, come slip e mutande, contengono microbi che possono causare diverse malattie, come le infezioni delle vie urinarie, le infezioni del sangue, la polmonite, la candida e l’Escherichia coli.

La biancheria intima va lavata in lavatrice a 30/40° C usando un detergente con ossigeno attivo. Se in casa c’è qualcuno ammalato, allora meglio lavarla a 60° o aggiungere al bucato un prodotto antibatterico come il Napisan.

2- Pigiama

Secondo alcuni sondaggi, uomini e donne indossano lo stesso pigiama troppo a lungo, per due settimane circa e anche oltre. Invece andrebbe cambiato una volta a settimana.

Inoltre le donne tendono ad indossare il pigiama insieme alla biancheria intima, una circostanza che può aiutare alcuni batteri cattivi a prosperare.

I pigiami sono a contatto diretto con la pelle e noi perdiamo una gran quantità di cellule della pelle piene di microorganismi. Questi microorganismi sono per lo più innocui, ma se finiscono nel posto sbagliato possono causare seri problemi, come i batteri E-coli che passando dall’intestino alle vie urinarie possono causare cistiti. Pertanto il pigiama non va indossato troppo a lungo, non più di una settimana e va lavato come la biancheria intima.

3- Asciugamani

Gli asciugamani da bagno assorbono le cellule della pelle morta e i batteri naturali dalla nostra pelle e le condizioni di caldo e umido ne favoriscono la crescita.

È meglio evitare di condividere gli asciugamani, perché si possono diffondere batteri e virus come lo stafilococco aureo che può causare infezioni della pelle, il piede dell’atleta e l’herpes labiale.

Secondo i microbiologi gli asciugamani dovrebbero essere cambiati e lavati dopo 3 utilizzi.

Il lavaggio ideale è a 60° o a temperature anche più elevate e con un prodotto anti-batterico.

4- Lenzuola

Le lenzuola del letto andrebbero cambiate una volta a settimana, ma c’è chi le tiene anche fino a due settimane. Tuttavia, ambienti caldi e umidi come il letto sono terreno fertile per la proliferazione degli acari della polvere. Un letto normale ne contiene 10 milioni e i loro escrementi possono causare reazioni allergiche. I letti possono diventare delle riserve di cellule umane, batteri ed escrezioni fisiche. Gli esseri umani perdono 15 grammi di pelle a settimana e molta finisce nel letto.

Le lenzuola vanno lavate a 60° per uccidere gli acari.

Inoltre, tutte le mattine le coperte o il piumone devono essere tirati indietro e le finestre aperte per far prendere aria alle lenzuola e asciugare l’umidità

5- Piumoni e cuscini

Solitamente un terzo del peso di un cuscino di due anni è composto da feci degli acari della polvere e pelle morta.

I piumoni possono ospitare acari della polvere vivi e morti, squame della pelle e funghi che possono provocare allergie come la rinite e infezioni come la congiuntivite.

I piumoni vanno lavati almeno due volte all’anno. Devono essere rimpiazzati ogni cinque anni, mentre i cuscini vanno sostituiti ogni due o tre anni.

I piumoni con imbottitura sintetica vanno lavati a 60° per uccidere gli acari della polvere.

Piumoni e cuscini con piume, invece, devono essere lavati professionalmente a secco.

6- Spazzolino da denti

Un comune spazzolino da denti contiene fino a 10 milioni di germi, dai batteri al virus dell’influenza. Lo spazzolino da denti non va mai condiviso con nessuno perché potrebbe trasmettere virus potenzialmente letali, come l’epatite C.

Va cambiato ogni 3 mesi e lavato ogni volta e lasciato asciugare in verticale. Le testine manuali o elettriche vanno messe nella lavastoviglie una volta al mese o in acqua bollente per 5 minuti.

7- Strofinacci

Gli strofinacci usati in cucina sono una colonia di batteri, più della metà sono E-coli. Gli strofinacci usati possono contenere fino a 4 miliardi di germi, sei volte i batteri dello sciacquone del wc.

Gli strofinacci vanno asciugati all’aria dopo ogni utilizzo e non arrotolati sui rubinetti né lasciati nei lavandini pieni di batteri.

Inoltre vanno cambiati ogni giorno e lavati a 60°.

Che ne pensate unimamme siete d’accordo con questi consigli degli esperti pubblicati sul sito del giornale inglese Mirror o vi sembrano esagerati?

Vi ricordiamo il nostro articolo: Igiene: 5 giochi per insegnarla ai bambini

Firma: valeria bellagamba

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