Home Figli Troppi giocattoli? 3 idee “geniali” per riorganizzarli

Troppi giocattoli? 3 idee “geniali” per riorganizzarli

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giocattoli in ordineAiutoooo!!! Ancora giocattoli!?! Quante volte ci siamo ritrovate a pronunciare queste parole? Troppe.

Poi nel periodo fra Natale e la Befana si raggiunge veramente il massimo sfiorando il delirio. Per non parlare del compleanno. In ogni angolo di casa c’è qualche giocattolo dimenticato dai nostri bimbi.

Ecco allora che la storia di una mamma,  Lauren Hufnagl, può essere d’aiuto.

 Secondo una recente stima americana in media ogni bambino riceve 70 giocattoli all’anno, che equivale a un nuovo giocattolo ogni cinque giorni. Secondo il dottor Arnold, docente presso la UCLA (Università della California a Los Angeles), negli Stati Uniti si vende circa il 40% dei giocattoli venduti in tutto il mondo.

Come riorganizzare i giocattoli: 3 idee

Molti sono gli psicologi preoccupati per l’effetto procurato dai troppi giocattoli sui ragazzi. Secondo un articolo pubblicato su The Guardian troppi giocattoli possono limitare lo sviluppo e possono danneggiare i bambini, poiché Il cervello dei bambini viene sovra-stimolato e non può concentrarsi su una cosa abbastanza a lungo”.

Ma allora perché continuiamo a comprare tante cose per i nostri figli se sono controproducenti?

Secondo un antropologo le motivazioni principali possono essere così riassunte:

  • molti genitori cercano di compensare il poco tempo trascorso con i figli ricoprendoli di giocattoli,
  • le offerte di vendita convenienti alle quali risulta difficile rinunciare,
  • o, forse, dipende dai componenti della famiglia, più componenti corrispondono a più regali.

Ma torniamo a Lauren e al suo metodo risolutivo.

Ecco quindi quello che ha fatto Lauren Hufnagl:

1. in primis ha cercato di individuare i giocattoli da tenere scegliendo subito i classici, ovvero

  • costruzioni,
  • una casa per le bambole,
  • una fattoria,
  • una lavagna,
  • dei pastelli,
  • dei pennarelli.

Dopo aver fatto una bella cernita, però, la nostra protagonista è stata assalita dagli scrupoli e dai sensi di colpa

  • come la prenderà mia figlia?
  • e “i nonni cosa diranno nel sapere che ho dato via un oggetto regalato da loro con amore?

E allora ecco che le è venuto il classico lampo di genio. Ha iniziato a parlare con la sua bimba, ancora in età prescolare, dei bambini che, a differenza sua, non hanno neanche un giocattolo e la piccola ha subito iniziato a scegliere dei giocattoli da destinare a loro, finendo con il produrre un bel mucchio di cose da donare e mostrandolo, poi, con orgoglio, anche al papà.

riorganizzare i giocattoli2. Poiché nonostante la grande cernita i giocattoli rimanevano tanti, la mamma ha deciso di mettere via, in cantina, quei giocattoli con i quali la bimba non giocava più, lasciandoli lì per un pò per poi tirarli fuori dopo qualche mese, suscitando nella bimba maggiore entusiasmo di quello provato quando li aveva ricevuti.

3. Con i restanti ha poi deciso di :

riutilizzare i giocattoli trasformandoli,
– un vecchio camion è diventato una bella fioriera, oppure
– un puzzle con pezzi mancanti trasformato in divertenti magneti da attaccare sul frigo.

organizzare uno scambio di giocattoli con gli amici della figlia, soddisfacendo entrambi i bimbi.

Riassumendo, ecco le idee attuate per il piano d’azione “riordinare i giocattoli“:

1. decidere che tipo di giocattoli si desidera conservare
2. sceglier i giocattoli da tenere e quelli da donare con i propri bambini, e poi di nuovo da soli, se necessario
3. scegliere cosa fare con i giocattoli scelti

  • donarli,
  •  riutilizzare,
  • scambiarli.

Come non condividere le idee di questa mamma?

Anche il dottor John Richer, consulente psicologo clinico pediatrico presso l’ospedale John Radcliffe di Oxford, sostiene infatti che L’errore che molti genitori commettono quando acquistano un giocattolo, soprattutto per i bambini molto piccoli, è quello di scegliere un giocattolo che faccia tanto piuttosto che un giocattolo con il quale i bambini possano fare tanto”. Spesso, in realtà, un bambino si diverte più con una semplice scatola di cartone, per il quale a poco servono l’attenzione e la concentrazione piuttosto che con qualcosa di rumoroso, lampeggiante e tecnologico.

A questo punto non ci resta che condividere i nostri metodi di “archiviazione” e “conservazione” dei giocattoli.

Io, per esempio, proprio come la nostra protagonista:

  • di tanto in tanto, raccolgo i giocattoli mettendoli via e tirandoli fuori facendo, chiaramente, uno scambio con altri
  • e, invece, i giocattoli fuori range, ovvero diventati troppo “da piccoli”, li dono alla scuola materna frequentata da loro a suo tempo.

E voi unimamme che metodo utilizzate per metter ordine nei giocattoli?