Tumore al seno: la diagnosi del futuro da uno studio rivoluzionario. Un valido aiuto ai medici nella lettura della mammografia.

Tumore al seno: la diagnosi del futuro da uno studio rivoluzionario – Universomamma.it

Le tecniche diagnostiche sono in continuo miglioramento grazie agli sviluppi tecnologici, che realizzano strumenti sempre più sofisticati e che consentono un’accuratezza un tempo impensata. Vale soprattutto nel campo dei tumori, dove negli ultimi anni si sono fatti passi da gigante nella prevenzione e diagnosi. Questo vale in particolare per la diagnosi di cancro al seno, con un aiuto importantissimo nella lettura della mammografia. Una novità molto importante. Ecco di che cosa si tratta.

Tumore al seno: la diagnosi innovativa con l’intelligenza artificiale

Presto potrebbe essere un computer a scoprire i tumori dagli esami diagnostici, o potrebbe essere un valido aiuto ai medici. Un supporto fondamentale nell’evitare i falsi positivi o i falsi negativi. Un aiuto che ora arriva dall’intelligenza artificiale. Centri medici degli Stati Uniti e del Regno Unito stanno mettendo a punto con Google un sistema di scansione delle mammografie attraverso l’intelligenza artificiale. Un sistema rivoluzionario che potrà diventare decisivo nella diagnosi tempestiva del cancro. Per il momento si tratta solo di uno studio, uno dei progetti di ricerca avviati da Google in medicina, ma non si escludono applicazioni pratiche a breve.

Grazie all’intelligenza artificiale i computer vengono istruiti a riconoscere il tumore. Al sistema vengono sottoposti modelli e immagini da interpretare con l’aiuto di algoritmi. Google ne ha già sviluppati alcuni per diagnosticare i tumori polmonari dalle Tac, le malattie degli occhi nelle persone con diabete e per individuare il cancro su vetrini da microscopio. Alla creazione di questo sistema hanno collaborato i ricercatori della Northwestern University di Chicago e con i centri medici britannici Cancer Research Imperial Center e Royal Surrey County Hospital.

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All’intelligenza artificiale sono state sottoposte immagini di mammografie per le quali la diagnosi era già nota e il sistema ha dimostrato di essere più preciso dei radiologi. Riguardo alle scansioni effettuate negli Stati Uniti, grazie all’intelligenza artificiale i falsi negativi sono stati sono ridotti del 9,4%. Un falso negativo si ha quando la mammografia viene letta come se non presentasse il cancro, ma in realtà c’è, anche se ha dimensioni molto ridotte. Il sistema, poi, ha ridotto del 5,7% anche i falsi positivi. In quest’ultimo caso vale il contrario: viene diagnosticato il tumore quando invece non c’è. In misura minore, ma all’incirca nelle stesse proporzioni, anche nel Regno Unito l’intelligenza artificiale ha ridotto i falsi negativi del 2,7% e i falsi positivi dell’1,2%.

Una analisi più accurata delle mammografie, con una percentuale di errore inferiore, soprattutto nel caso dei falsi negativi, è cruciale per prendere in tempo il cancro al seno.

Negli Stati Uniti, vengono effettuate ogni anno circa 33 milioni di mammografie, con un margine di errore che riguarda circa il 20% di tumori al seno che non vengono subito diagnosticati. Si comprende dunque l’importanza di una diagnosi più precisa, proprio grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. È importante, poi, evitare anche i falsi positivi, sebbene siano inferiori, in modo da non sottoporre le donne a esami invasivi e non necessari come le biopsie. Evitando accertamenti inutili, inoltre, si risparmia anche sui costi.

Come riporta la American Cancer Society, lo scorso anno negli Usa sono stati registrati 268.600 nuovi casi di carcinoma mammario invasivo e 41.760 morti. Mentre a livello mondiale, si verificano circa 2 milioni di nuovi casi all’anno  e oltre mezzo milione di decessi a causa del tumore al seno. Numeri che sottolineano ancora di più la necessità della prevenzione ma anche di una diagnosi precoce. Per questo è fondamentale che l’esame delle mammografia avvenga senza errori.

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Nel loro esperimento, i ricercatori hanno utilizzato le mammografie di circa 76.000 donne nel Regno Unito e di 15.000 negli Stati Uniti. In entrambi i casi le immagini sono state sottoposte sia ai radiologi che all’intelligenza artificiale con la domanda: “C’è cancro o no?“. Alla fine, l’intelligenza artificiale si è rivelata più accurata dei radiologi, come ha spiegato uno dei ricercatori della Northwestern University, Mozziyar Etemadi. Questo perché i computer non si distraggono e non si stancano dopo una giornata intera passata a leggere le mammografie.

Ora la nuova tecnologia andrà ulteriormente testata, anche con esperimenti più approfonditi e su diverse popolazioni. L’inizio comunque è estremamente promettente.

Che ne pensate unimamme?

La notizia del nuovo esame della mammografia con l’intelligenza artificiale è stata riportata dal quotidiano Il Messaggero.

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