Un bambino è morto dopo essersi addormentato sul petto del papà.

Bambino morto soffocato: la sua storia

Unimamme, oggi vi raccontiamo una storia che potrebbe aiutarvi a prevenire una tragedia.

Il 26 novembre scorso, dopo una magnifica giornata la mamma Haley Gavrilis, di 20 anni si è svegliata trovando il marito addormentato sul divano e ha pensato che il figlio Lucas, di pochi mesi, fosse nella culla.

La famiglia aveva trascorso la giornata decorando la casa in vista del primo Natale da trascorrere in 3.

Quando non l’ha trovato, nel panico, ha svegliato il compagno.

“Mi sono addormentata alle 19 e mi sono svegliato a mezzanotte. Non avevo programmato di dormire così tanto, ma ero esausta” ha dichiarato la mamma del bimbo.

“Quando mi sono alzata non ho visto il bambino mentre Carmine dormiva, così ho pensato che fosse nella culla. Ho pensato che magari lui l’avesse messo a letto nella cesta di Mosè”.

“Mi sono avvicinata e gli ho chiesto: dov’è Lucas?”. Carmine però era confuso.

A quel punto Carmine ha alzato il braccio e lì sotto, tra il suo arto e il bracciolo del divano c’era il corpo di Lucas, senza vita.

“Carmine ha iniziato a praticare la rianimazione cardio polmonare, io ho chiamato il 911 mentre l’operatrice ci diceva cosa fare”.

L’ambulanza è arrivata in 12 minuti mentre Haley gridava, angosciata.

“Di solito lavoro di domenica ma Haley mi aveva pregato di prendere un giorno libero da trascorrere per decorare la casa per il nostro primo Natale come famiglia” ha riferito Carmine.

Alla fine della giornata Carmine e Lucas si erano messi a guardare una partita di football e lui si era addormentato col figlio sul petto.

“Io ho cercato subito il polso e il battito cardiaco ma non si sentiva nulla”.

L’uomo ha poi continuato la rianimazione per 12 minuti.

“Questo è stato il momento più orrendo di tutta la mia vita” ha dichiarato Carmine.

I paramedici hanno tentato disperatamente di salvare Lucas, facendogli la rianimazione per 45 minuti, ma è stato tutto inutile.

L’autopsia ha poi confermato che Lucas è morto per asfissia posizionale.

I medici hanno riferito che Lucas si era mosso da solo in una posizione dove avesse più calore.

Dalla morte del figlio Haley crede che il figlio continui a guardarla attraverso delle farfalle gialle.

“Continuo a vederle, c’erano al servizio funebre in Dicembre e non ci sarebbe dovuta essere nessuna farfalla intorno”.

“Continuavo a dire a mia mamma che non riuscivo a sentire Lucas, che non sapevo dove fosse e lei mi ha risposto che avrebbe inviato un segnale. Dopo questa conversazione sono uscita in lacrime e ho trovato questa farfalla gialla che non voleva lasciarmi”.

Haley ricorda di essere stata una mamma molto protettiva, sempre preoccupata di portare il figlio fuori per il pericolo di germi.

“Era il bambino migliore, non piangeva mai. Era un bimbo facile di cui occuparsi”.

I genitori di Lucas si sono separati dopo un mese dalla morte del figlio, entrambi hanno un disturbo post traumatico.

Carmine incolpa se stesso. “Come padre è mio dovere proteggere la mia famiglia e io ho fallito. Non c’è modo di sopravvivere con qualcosa come questo, le immagini della rianimazione mi perseguiteranno per la vita. Non dimenticherò mai quanto accaduto”.

Haley è depressa “sono depressa e soffro d’ansia, sento la morte di mio figlio e so che devo affrontarla. Affronto il lutto e ogni giorno è peggio. La mia famiglia e i miei amici mi dicono che non è colpa mia ma io continuo a ripetermi che se non avessi dormito così tanto lui sarebbe ancora vivo”.

“Entrambi eravamo consapevoli dei rischi di addormentarsi coi bambini, me ne avevano parlato in ospedale, ma tutti continuavano a dirmi: oh io mi sono addormentata coi bambini e loro stanno bene, ora penso: siete fortunati. Ci sono persone, là fuori, che non hanno ricevuto un’educazione a questo proposito. Questo è spaventoso. Se è successo a noi può succedere ad altri bambini. Ci sono anche genitori come noi che sono stanchi, se lo siete mettete giù i bambini. Spero che condividiate questo per salvare la vita di un altro bambino così Lucas non sarà morto invano” ha dichiarato il papà.

Carmine inoltre vuole segnalare l’importanza della rianimazione cardio polmonare “sapevamo di non dover dormire con lui, questo è stato un piccolo errore e per questo è importante diffondere consapevolezza. “

Unimamme, cosa ne pensate di questa vicenda raccontata sul Mirror?

Noi vi lasciamo con un appello: “papà non addormentatevi coi figli sul petto: è pericoloso”.