vaccino antinfluenzale
Vaccini (iStock)

Vaccino antinfluenzale: circolano in rete fake news sulla sua pericolosità. Interviene l’Aifa per fare chiarezza.

Sta girando in questi giorni (e non è nemmeno la prima volta), una notizia assolutamente fuori contesto temporale, condivisa da molti utenti sui social network come se fosse una notizia attuale. Non lo è, ma la sua circolazione, diventata subito virale, ha allarmato molte persone. Nel 2014 a fine novembre era uscita la notizia su un vaccino antinfluenzale, il Fluad, del quale era stato disposto il ritiro a seguito di alcune morti sospette tra anziani ai quali era stato somministrato. Ad insospettire erano stati i decessi ravvicinati al momento della vaccinazione e per questo motivo, per precauzione, alcuni lotti furono ritirati. A seguito di indagini approfondite, tuttavia, era stato poi escluso che le morti degli anziani fossero state causate dal vaccino. Diversi anziani, inoltre, avevano già delle condizioni patologiche pregresse. Ora, la notizia è saltata fuori di nuovo così è dovuta intervenire l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, per fare chiarezza sulla vicenda e rassicurare le persone.

Vaccino antinfluenzale Fluad: il comunicato dell’Aifa per contrastare un allarme infondato

Le cosiddette “bufale” e “fake news” sui vaccini, si sa, sono sempre dietro l’angolo, messe in circolazione da persone senza scrupoli, per denaro o finalità malevoli. Bisogna fare sempre molta attenzione a quello che si legge sul web, controllare le fonti, verificare la loro attendibilità, cercare per quanto possibile un riscontro a quello che ci viene proposto. Anche se non è sempre facile. Come buona regola non bisogna mai fare affidamento su notizie roboanti o sensazionalistiche, lanciate con slogan, espressioni esagerate, iperboli, affermazioni assolutistiche. Al 99,9% sono fake news o notizie in parte vere, ma manipolate, esagerate, o estrapolate dal loro significato e contesto originario in modo da attribuire loro un significato diverso. Un modo, questo, ancora più subdolo di fare disinformazione, confondendo le persone.

È il caso, più o meno, di quello che si è verificato negli ultimi giorni, quando molte persone si sono viste arrivare sulla loro home di Facebook o Twitter alcune notizie che riferivano del ritiro di un vaccino antinfluenzale a causa delle morti sospette di alcuni anziani dopo la somministrazione. Tutto falso. O meglio, vero, ma non una notizia di oggi, bensì di 4 anni fa. Più che di bufala o di “notizia falsa”, si tratta di una notizia vecchia condivisa come se fosse di oggi. Un comportamento scorretto da parte di chi ha iniziato, molto probabilmente di proposito e per creare allarmismo.

Le persone che poi l’hanno diffusa, condividendola attraverso i social, hanno contribuito volontariamente anch’esse, almeno alcune, ad alimentare inutili paure, mentre la stragrande maggioranza delle persone ha condiviso la notizia credendo che fosse attuale. Perché si sa, quando si leggono notizie allarmanti sui social, l’impulso è quello di condividerle subito. Nessuno va a controllare la data dell’articolo, per verificare quando è stato pubblicato.

È quello che è accaduto in questo caso, con un articolo de Il Gazzettino del 2014, condiviso sui social come se fosse di questi giorni. Tanto che lo stesso giornale è dovuto intervenire per precisare che si tratta di una notizia vecchia.

Per fare chiarezza sul caso e sgomberare il campo da ogni infondato allarmismo è dovuta intervenire anche l’Aifa, Agenzia italiana del farmaco con un comunicato stampa:

Circola in queste ore sui canali social (Facebook e Twitter), con chiaro intento allarmistico da parte di chi periodicamente la rilancia (specie durante la campagna di vaccinazione antinfluenzale), la notizia di un divieto di utilizzo di vaccini antinfluenzali da parte di AIFA. Gli articoli citati risalgono in realtà al 2014 e riportano notizie di decessi che in nessun caso sono stati correlati alla somministrazione dei vaccini, come è emerso dagli approfondimenti scientifici condotti in seguito dalle autorità nazionali ed europee.

Si tratta dunque di una notizia fuorviante che rischia di arrecare danno alla campagna di vaccinazione antinfluenzale in corso. AIFA ribadisce l’importanza di vaccinarsi contro l’influenza stagionale, in particolare per le categorie più a rischio (soprattutto anziani e persone di tutte le età con patologie di base che aumentano il rischio di complicanze in corso d’influenza), e di non lasciarsi condizionare da false notizie circolanti in rete.”

Anche la pagina Facebook Rete Informazione Vaccini – RIV ha fornito alcune utili indicazioni per chiarire il caso e cancellare dubbi inutili.

Che ne pensate unimamme? Ricordatevi di fare sempre attenzione a quello che leggete sulla rete e soprattutto controllate gli estremi dell’articolo: data, autore, testata, editore.

In merito, vi ricordiamo il nostro articolo: Influenza e vaccini: 10 risposte alle domande più importanti

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