5 consigli per educare i figli in armonia con il partner

In una coppia avere diversità di comportamento nell’educazione dei bambini è deleterio. I figli cresceranno sentendosi autorizzati ad ignorare entrambe quando vedono delle divergenze sui principi educativi tra mamma e papà. Ci aiutano i consigli di un esperto.

famiglia felice

Si sa, quando si diventa genitori e si è coppia, è facile divergere su ciò che è di sicuro fondamentale per il papà così come per la mamma: come si vuole che il figlio diventerà crescendo.

Il Dottor Don Cole, consulente nella terapia di coppia, forte di un’esperienza di oltre 25 anni nel settore, afferma infatti che ognuno entra nella genitorialità con un “sogno” relativo ai figli. E questo è uno dei terreni di scontro tra mamma e papà.

Forte del bagaglio che ha acquisito nel suo lavoro di consulenza il Dottor Don Cole ha quindi stilato 5 consigli base per un approccio costruttivo nell’educazione dei propri figli, ispirandosi al metodo Gottman (psicologo di fama mondiale, specializzato in consulenza matrimoniale e psicologia dello sviluppo).

Secondo Gottman, avere una vita di coppia sana è alla base per far crescere sano un figlio ed ha individuato, dopo anni di sudi e sperimentazione, 4 punti che indicano il rischio della precipitazione di un rapporto, che lui chiama “I quattro cavalieri dell’Apocalisse” e che sono:

  • critica
  • atteggiamento di difesa
  • disprezzo
  • fare muro.

Tornando a Cole, cerchiamo però di capire cosa suggerisce alle coppie con figli.

5 consigli per educare i figli in armonia

1) Avviate la conversazione in modo cordiale. Occorre esprimere innanzitutto ciò che si sente e che si necessita, piuttosto che dire ciò che pensiamo il partner stia sbagliando nell’educazione del figlio.  “Attenzione a non incolpare il vostro partner” afferma Cole ” Non si deve dire –Tu sbagli sei troppo indulgente– o – Sei troppo duro– Questo non è un sentimento. Si deve porre la questione in un contesto collaborativo e dire “Credo che stiamo inviando dei messaggi misti e ho bisogno che ci troviamo sulla stessa linea d’onda“.

2) Accettate l’influenza dal vostro partner. Ricerche dimostrano come le donne mettano di più in risalto i problemi di coppia, mentre gli uomini hanno una naturale tendenza a minimizzare o evitare la questione. Se il vostro partner non è d’accordo la vostra filosofia sulla disciplina, con un onesto sforzo ascoltate le sue motivazioni e le ragioni per cui si sente così. Le 3 parole più intelligenti che un giovane marito può dire alla moglie sono: “Si ha senso”, e se dette con convinzione, possono avere effetti insperati.

3) Comunicate come il vostro vissuto influenza la vostra opinione. Sia che siamo troppo serveri o troppo indulgenti, le nostre reazioni sono conseguenza di come siamo stati educati dai nostri genitori, sia che si stia emulandoli sia che si stia cercando di non commettere gli stessi errori. Cole spiega dicendo che: “se un padre era irragionevole e avrebbe reagito senza dare la possibilità di replicare, per paura di commettere lo stesso sbaglio si rischia di essere troppo clementi“. E qui si deve accettare l’influenza del partner che dovrebbe aiutare a vedere le cose in modo meno arbitrario.

4) Capite che il compromesso è ciò di cui entrambi hanno bisogno.  Ci sono differenze culturali ed educative che non sono “risolvibili“, si perpetueranno sempre nel rapporto. L’unico modo produttivo è quello di mantenere sempre aperta una finestra sul dialogo e così evitare inavvertitamente (o, peggio ancora, di proposito) di sabotare l’altro quando si sta impartendo la disciplina ai propri figli. “Non è necessario avere la stessa opinione per i vostri bambini per avere una buona esperienza genitoriale“. sostiene Cole ” si deve solo instaurare un dialogo intorno a quelle differenze, trovare dei compromessi“.

5) Ricordate che c’è “un terzo membro” nella vostra relazione. Qualunque siano le vostre convinzioni individuali, i figli crescono e voi accumulerete prove di ciò che non è efficace. E queste prove devono diventare il tema centrale nella finestra tenuta aperta per il dialogo. E ricordate che alla fine i figli si sentiranno autorizzati ad ignorare entrambi.

E voi cari Unigenitori che ne pensate? Vi sembrano buoni consigli?

 

(Fonte fatherly.com)

Firma: Davide Testa

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