7 consigli di un’ostetrica per avere un parto naturale in ospedale

Alcuni utili consigli di un’esperta ostetrica per avere un parto non medicalizzato in ospedale.

donna incinta

Si avvicina il momento del parto e, se non l’avete ancora presa, la decisione di dove dare alla luce il vostro bimbo e come.

Un’ostetrica americana Kristin Mallon ha scritto un libro: “How to have a naturale birth (in a hospital)” per dare alcuni consigli alle partorienti su come comportarsi per avere un parto naturale in un ospedale.

Parto naturale in ospedale: 7 consigli di un’ostetrica

Eccone estratti 7 spunti:

1) Trovare il giusto assistente dal punto di vista medico: trovate chi abbraccia la vostra filosofia di poter avere un parto naturale in ospedale. Alcuni ad esempio vogliono che le donne ricorrano subito all’epidurale. Controllate dunque le statistiche dell’ospedale per vedere quanto sono orientati verso il parto medicalizzato.

2) Fate un sopralluogo nella struttura: controllate di persona di quali strumenti è dotato l’ospedale che avete scelto e che procedure seguono. Se per esempio possiedono sedute apposite per il parto naturale, ecc…

3) Trovate una ostetrica, una doula o qualcuno che vi assista durante il parto: quando arriva il momento del travaglio le donne sono più vulnerabili, non attendete quel momento per far valere i vostri diritti. Parlatene prima o trovate chi lo fa per voi.

4) Fate il travaglio in casa, il più a lungo possibile: fin quando ce la fate proseguite il travaglio a casa, questo vi consentirà di evitare di essere sedate o altri interventi medici non essenziali.

5) Indossate i vostri vestiti: portatevi dietro tutto ciò che vi serve, anche pantofole e accappatoio. Dovete sentirvi a vostro agio.

6) Portatevi oggetti da casa: portate con voi qualunque cosa vi faccia sentire più a vostro agio, quindi largo a ipod, candele, fotografie, snack, …

7) Tenete il bambino in camera sin da subito: fate dormire il piccolo in camera con voi, occupatevi delle piccole incombenze da subito, così inizierete subito a “instaurare” il vostro rapporto anche “al di fuori”, ecc…

E voi unimamme avete potuto decidere come partorire?

Raccontateci la vostra esperienza se vi va.

Firma: Maria Sole Bosaia

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