“Troppe proteine e poco ferro” ai bambini: l’allarme degli esperti

Secondo una ricerca annuale, i bambini tra i 6 mesi e i 3 anni non hanno un’alimentazione corretta, rischiando di sviluppare malattie da adulti.

Se c’è una cosa che preoccupa molto i genitori è l’alimentazione dei bambini: “avrà mangiato abbastanza?” “sarà sufficiente per farlo crescere?“, “come faccio se non mangia frutta e verdura?”.

Spesso è vero che ci si preoccupa in eccesso quando si parla di cibo, ma è altrettanto vero che forse le nostre abitudini non sono proprio del tutto corrette. A dirlo è Nutrintake, una ricerca che viene fatta ogni anno, pubblicata sulla rivista scientifica Nutrients e coordinata da Gian Vincenzo Zuccotti, ordinario di Pediatria all’Università degli studi di Milano e direttore del Dipartimento Pediatrico Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi.

Alimentazione dei bambini: gli errori comuni 

Lo studio coinvolge 400 bambini di Milano e di Catania tra i 6 mesi e i 3 anni. E’ stato dimostrato che:

  • la maggior parte dei bambini ha una carenza di ferro: sotto i 12 mesi la quasi totalità non raggiunge il fabbisogno giornaliero, mentre circa l’80% dei bambini dopo l’anno di vita ne assume troppo poco.
  • tra i sintomi più comuni il pallore, la facilità a stancarsi e la difficoltà a concentrarsi
  •  la mancanza di ferro può portare a lungo andare a un rendimento scolastico più scarso e anche ad un ritardo psicomotorio; si può anche arrivare una minor efficienza del sistema immunitario, fino all’anemia.

E’ importante prevenire per tempo magari con il pediatra, che prescriverà gli esami del sangue per vedere il livello di ferritina e ovviamente integrando le proposte a tavola con cibi che lo contengono, come i broccoli (che si sa i bambini non amano poi molto).

Un altro problema è la presenza di troppe proteine nel piatto dei più piccoli:

  • la metà dei bimbi tra i 6 e i 12 mesi di età mangia il doppio delle proteine raccomandate e dopo l’anno anche il triplo. La principale causa sarebbe il latte vaccino, che spesso viene somministrato oltre i 300 grammi al giorno in aggiunta ad altri alimenti proteici come uova, formaggio, pesce e carne.
  • le conseguenze sono sovrappeso e l’obesità in età adulta. Il latte vaccino andrebbe infatti evitato nel primo anno di vita e anche nel secondo, perché ha meno ferro rispetto a quello materno o ai latti per bambini.
  • non bisognerebbe somministrare neanche bevande di origine vegetale come il latte di riso, ricco di carboidrati e povero anch’esso di ferro.

E voi unimamme cosa ne pensate? Avete mai pensato a questo tipo di problemi?

Firma: Valentina Colmi

Notizie Correlate

Commenta