Allarme Europa: 27 milioni i bambini a rischio povertà

Il rapporto di Save the Children ci mostra una progressione drammatica della povertà infantile in Europa.

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E’ stata chiamata “L’Italia sotto sopra – i bambini e la crisi”, la ricerca che Save the Children ha condotto lo scorso anno sull’impatto della crisi nei minori e l’aumento dei bambini a rischio povertà.

Nel nostro paese, secondo le ricerche pubblicate nel 2013:

  • 1 bambino su 3 è a rischio povertà;
  • il 23,7% dei bambini vive in stato di deprivazione materiale.

Se questo è il quadro in Italia, cosa sta accadendo in Europa?

Ce lo spiega un nuovo rapporto dal titolo “Povertà infantile ed esclusione sociale in Europa“, diffuso ad aprile 2014 e  ancora una volta redatto da questa importante organizzazione, impegnata sin dal 1919  nella lotta per il riconoscimento dei diritti e del potenziale dei bambini.

Qui in questo documento il quadro descritto è realmente  preoccupante. Ecco perchè:

  • in Europa ben 27 milioni di bambini sono a rischio povertà o esclusione sociale
  • il 28% dei ragazzi sotto i 18 anni rischiano indigenza 

La povertà infantile minaccia quindi tutti i 28 paesi membri UE, ma con importanti differenze tra nazioni:

  • in Slovenia, Olanda, Germania, Svizzera, Repubblica Ceca la percentuale di minori a rischio è compresa tra il 12 e il 19%;
  • in Italia si registra ben il 33,8%;
  • in Grecia, Spagna, Ungheria, Lettonia la percentuale sale ancora fino ad essere compresa tra il 35 ed il 41%;
  • in Romania parliamo di un 52%, ben più della metà dei minori è a rischio povertà.

E’ evidente quindi come il dato riguardi maggiormente sui paesi dell’area orientale e mediterranea e, ad aggravare questi numeri è il trend di crescita incalzante negli ultimi anni.

Dal 2008 al 2012, in totalesi è registrata una crescita di quasi 1 milione di casi.

Come spesso ci ha spiegato Save the Children, sono molti gli aspetti della povertà che vanno considerati e che misurano l’indigenza dei bambini. Uno di questi è rappresentato dalle condizioni di vita precarie, del vivere in abitazioni fatiscenti, con infiltrazioni, muri e pavimenti danneggiati, e fredde:

  • in Europa 2 bambini su 5 vivono in condizioni abitative inadeguate;
  • questo rapporto in Italia cresce: 1 bambino su 4 vive in una abitazione non adeguata.

E poi c’è la “povertà educativa”. Una povertà che priva i bambini di opportunità per il futuro poiché distrugge la loro possibilità formativa, culturale e che verrà trattata attraverso una nuova iniziativa dal titolo “Illuminiamo il futuro“al via dal prossimo 12 maggio.

Queste sono alcune delle conclusioni offerte proprio dal Rapporto europeo su povertà ed esclusione sociale minorile, affinchè:

  • tutte le strategie, i piani e gli interventi devono essere volti a ridurre o prevenire la povertà minorile e devono partire sempre dai diritti dei bambini e dalla comprensione dei bisogni e contesti reali dell’infanzia e dell’adolescenza;
  • gli investimenti sulla tutela e la promozione dell’infanzia e dell’adolescenza a livello europeo, nazionale, regionale e locale devono essere riconosciute un beneficio per l’intera società, nel presente e nel futuro;
  • tutti i Paesi membri EU  implementino il contrasto e la prevenzione della povertà e per l’annullamento delle disuguaglianze.

Voi unimamme, come vedete questi dati sul mondo intorno a noi? Cosa pensate dell’impatto della crisi sui bambini, rapportandovi ad esempio al vostro quotidiano?

Firma: Manuela Leone

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