Autismo: la scienza spiega perché i maschi si ammalano più delle femmine

Una ricerca condotta a Francoforte sostiene che i maschi si ammalerebbero 5 volte in più delle femmine, tutta colpa della corteccia del cervello

Tanto si dice di autismo, spesso attribuendone la responsabilità ai vaccini, e noi abbiamo anche scritto del decalogo dei luoghi comuni da evitare stilato dal ministero per la salute francese. Da una recente ricerca, poi, si evince che l’autismo colpisce maggiormente i maschi. Ecco il perché.

Autismo e bambini false credenze
Autismo, i maschi sono più colpiti delle femmine

Secondo un recente studio sull’anatomia del cervello, così come scritto su jamanetwork.com, il sesso maschile si ammala di autismo ben 5 volte più che il sesso femminile.

Lo studio ha interessato 98 (49 maschi e 49 femmine) pazienti adulti con spettro autistico e 98 (51 maschi e 47 femmine) senza alcun disturbo.

I pazienti sono stati sottoposti a risonanza magnetica e a controlli “neurotipici” e i ricercatori hanno scoperto quali sono le varianti dell’anatomia del cervello, concludendo che i maschi sono più vulnerabili delle femmine. La colpa sarebbe da attribuire allo spessore della corteccia del cervello che nelle persone affette da autismo, soprattutto maschili, risulta essere alterato.

A dare manforte a tale teoria è la dimostrazione che la corteccia del cervello delle donne affette da autismo era molto simile a quello maschile in termini di spessore.

Gli autori della ricerca concludono dicendo: “Il nostro studio dimostra che differenze legate al sesso fenotipico nella struttura del cervello influenzano la prevalenza di ASD (Autism Spectrum Disorder) più del sesso biologico da solo, con caratteristiche neuroanatomiche maschili che conducono a un elevato rischio intrinseco rispetto alle caratteristiche femminili”.

In un editoriale della rivista medica JAMA Psychiatry poi, si legge: “Ci si potrebbe aspettare che, per una malattia del cervello come il disturbo dello spettro autistico, che colpisce da 4 a 5 volte il numero di membri di un sesso rispetto all’altro, i ricercatori si concentrassero abitualmente sulla comprensione delle ragioni di una così enorme discrepanza, e su ciò che questa discrepanza ci insegna sulla natura del disturbo. Purtroppo, come per tutta la medicina al di fuori della funzione riproduttiva, fino ad oggi, i ricercatori che si occupano di autismo hanno ignorato del tutto le influenze del sesso. Le ragioni di tutto ciò sono molteplici. Per fortuna, però, i tempi stanno cambiando, infatti sempre più ricercatori riconoscono influenze del sesso come fondamentale per comprendere la funzione del cervello”.

E voi unimamme cosa ne pensate di questo nuova scoperta?

Firma: Francesca Nicoletti

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