Autismo: si sviluppa già nel grembo materno

Un nuovo studio sembrerebbe aver individuato nel cervello dei segni distintivi dell’autismo, a conferma dell’origine prenatale del disturbo.

Da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università della California a San Diego, pubblicato sul New England Journal of Medicine, che ha analizzato il tessuto cerebrale sul cervello di alcuni bambini morti, si è evidenziato che i bambini autistici avessero delle anomalie a livello cerebrale.

Il professore Eric Courchesne, uno dei ricercatori, spiega che “Lo sviluppo del cervello di un bambino durante la gravidanza è un processo che comporta il formarsi di una corteccia fatta da sei strati, che regolano il comportamento, le emozioni e la comunicazione” e continua dicendo che, proprio nell’analizzare questi strati, “si sono evidenziate nella maggior parte dei bambini autistici delle aree con gruppi di cellule cerebrali disorganizzate proprio in questi strati corticali”.

In seguito a questo studio i ricercatori sostengono che questi “difetti” nella corteccia possano essersi verificati durante il secondo o il terzo mese di gravidanza e sempre il professore Courchesnescagiona”, ancora una volta i vaccini infantili, spesso additati come colpevoli per l’insorgere dell’autismo.

Tanti, però, gli esperti che non si ritengono soddisfatti da quanto fatto finora e chiedono maggiori studi per comprovare e avvalorare questi studi.

Ma c’è qualche motivazione perché la corteccia subisca questi disturbi nel formarsi?

Courchesne risponde dicendo che “La causa è ancora incerta. Potrebbe essere colpa di mutazioni genetiche o di fattori ambientali” ma, sono certi che “le sue origini iniziano prima della nascita”, dando la responsabilità anche ad altri fattori quali

  • infezioni durante la gravidanza,
  • parto pretermine,
  • età avanzata dei padri al momento del concepimento.

Altri ricercatori sostengono, tramite il dottor Janet Lainhart, professore di psichiatria dell’Università del Wisconsin, che l’autismo possa essere collegato ad anomalie nella regione frontale del cervello, e che per almeno alcuni bambini, i problemi iniziano prima della nascita. E sempre Lainhart avvalora lo studio condotto dall’equipe californiana con a capo Courchesne sostenendo che sia tutto legato ad un numero eccessivo di cellule cerebrali nella corteccia prefrontale, che si trova dietro la fronte, che sono proprio le stesse zone prese in esame nell’ultima ricerca.

Se così fosse, quest’ultimo studio sarebbe davvero utile per poter dare una risposta unica riguardo l’autismo e forse, finalmente, si potrebbe anche poter scongiurare una volta per tutte il legame tra vaccini e autismo, riportandoci a credere ancora nella prevenzione.

E voi unimamme che ne pensate?

 

Firma: Francesca Nicoletti

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