Avete partorito? Fate attenzione ai segnali e ai sintomi post natali, alcuni possono essere mortali

Come riconoscere le possibili complicazioni per mamma e bambini dopo il parto? Ecco tutti i sintomi e i segnali utili.

Bambino neonato piange

Si pensa sempre che una volta terminato il parto, poi sia tutto in discesa per la mamma. Eppure non è così: spesso infatti ci sono dei sintomi molto preoccupanti dopo la nascita che possono mettere in pericolo sia la puerpera sia il bambino. 

E’ quanto emerso dalla ricerca inglese del Royal College of Midwives (RCM), nel suo ultimo rapporto “24 hour signs & symptoms: advising on the potentially life-threatening signs in postnatal care”. Secondo questo studio, infatti, quasi la metà delle madri britanniche (il 47%) non è informato dei sintomi postnatali, assolutamente pericolosi per la mamma e per il neonato, che si possono manifestare a circa 24 ore dalla nascita.

Ad es. il battito accelerato potrebbe essere un segno di un eccessivo sanguinamento. Le donne dovrebbero quindi essere informate per poter eventualmente chiamare in caso di bisogno.Tra l’altro la maggior parte delle morti materne avviene subito dopo la nascita, e ciò rende ancora piu’ importante la questione delle cure post-natali.

Ma quali sono questi segnali e sintomi? Eccone alcuni che riguardano la mamma:

  • febbre, brividi e dolore addominale – segni di possibile infezione
  • debolezza,vertigini, palpitazioni – segni di possibile eccessivo sanguinamento
  • difficoltà e dolore ad urinare,
  • nausea,
  • sanguinamento nella ferita addominale
  • eruzioni cutanee – segno di infezione
  • gonfiore e dolore alla zona vulvare o perineale – segni di possibili problemi nel recupero del perineo o piu’ in generale legato all’ematoma vulvare
  • mal di testa con disturbi visivi, nausea o vomito
  • mancanza di respiro o dolore toracico – segno di tromboembolismo

E quelli che riguardano il bambino, e che vanno osservati almeno per i primi 3 mesi:

  • cattiva respirazione, accelerata o con grugniti
  • inappetenza,
  • pannolini molto meno umidi del solito
  • scarsa reattività,
  • labbra scure – segno di possibile mancanza di ossigeno, shock o sepsi
  • eruzioni cutanee
  • vomito di liquido verde – segno di possibile infezione
  • presenza di sangue nelle feci – segno di possibile infezione
  • temperatura corporea superiore ai 38°,
  • ad eccezioni di piedi e mani, il bambino è freddo pur se vestito in maniera appropriata
  • colorito della pelle giallastro – possibile ittero
  • rigonfiamento in testa o fontanella molto depressa – possibile segno di disidratazione.

In tutti questi casi, rivolgetevi all’ostetrica se siete ancora in ospedale, oppure contattate il vostro medico di fiducia.

E voi unimamme, eravate al corrente di tali segni? Avete una storia da raccontare in merito?

 

 

Firma: Valentina Colmi

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