Mandare i bambini al nido sin da piccoli equivale a vaccinarli

Mandare il bambino all’asilo nido? Da oggi non ci sono più dubbi: ecco perché!

bambini all'asilo nido

Mandare il bambino all’asilo nido o tenerlo a casa magari affidandolo ai nonni o ad una baby sitter?

E’ la domanda che si pongono tutte le mamme quando arriva il momento di tornare a lavoro. Il distacco dal proprio bambino non è mai facile e diventa anche più difficile se non si è sicuri di fare la cosa giusta per la sua salute e il suo benessere senza dimenticare che spesso non si sa come affrontare l’inserimento al nido.

Da oggi, però, non ci sono più dubbi: i bambini che frequentano l’asilo nido subito dopo il primo anno di vita crescono in modo più sano di quelli che restano a casa con la mamma o con i nonni fino ai tre anni, età in cui i piccoli cominciano a frequentare la scuola dell’infanzia.

A togliere i dubbi a tutte le mamme sono stati gli esperti che hanno partecipato al Congresso delle società europee di pediatria, che si è tenuto di recente a Glasgow (Regno Unito), come riportato dal Corriere.

La frequenza precoce al nido, infatti, fa diminuire:

  • le probabilità di contrarre le più importanti malattie dell’infanzia
  • si riduce il rischio di ammalarsi del tumore pediatrico più diffuso ossia la leucemia linfoblastica acuta
  • si dimezza il rischio di ammalarsi di asma
  • diminuiscono le probabilità che il bambino diventi obeso
  • si riduce il rischio che si sviluppi il diabete di tipo 1

Viene così smentita la convinzione delle nonne che tenere a casa i bambini riduce il rischio che si ammalino sempre. Gli esperti stabiliscono l’esatto contrario e questo perché frequentando i luoghi pubblici si rinforzano le difese immunitarie, costrette a difendere l’organismo dagli agenti infettivi che circolano copiosamente fra i piccoli come:

  • febbre
  • raffreddore
  • tosse
  • starnuti

Il dato che emerge dunque è che quanto e più precoce è la frequenza tanto maggiori sono i benefici.

Tuttavia, in Italia, l’asilo nido resta ancora un problema. La maggior parte delle strutture è privata e le rette troppo spesso sono molto alte per le famiglie che, a malincuore, sono costrette a tenere a casa i propri figli.

Nel nostro Paese, infatti, l’offerta di questo tipo di scuole in Italia copre solo il 10-20 per cento delle necessità. Secondo l’ultimo rapporto Istat sui servizi all’infanzia, in Italia solo il 12% dei bambini frequenta un asilo nido. Nel Sud Italia la media scende al 3%.

La soluzione, dunque, è la creazione di strutture pubbliche in cui la retta sia proporzionale al reddito delle famiglie.

E allora non abbiate timore: portate il vostro bambino a scuola sia dalla tenera età per farlo crescere sano, forte e robusto! E in bocca al lupo per il posto…

 

Firma: Stella Dibenedetto

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