Oggetti pericolosi ingeriti dai bambini: quali sono, i sintomi e cosa fare -FOT

Monetine, ciondoli, spillette, graffette, tappi di bottiglia…i corpi estranei ingeriti più spesso dai bimbi raccolti dal Bambin Gesù.

oggetti pericolosi

Quando i bimbi sono piccoli bisogna stare con “cento occhi” perché basta un secondo perché si facciano male o perché possano ingerire oggetti esterni. Purtroppo nonostante la continua supervisione a volte accade e, passato lo spavento, ci troviamo a chiederci come il nostro bimbo sia riuscito a reperire quell’oggetto!

Bambini e oggetti pericolosi

L’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma ha deciso di stilare una classifica degli oggetti più comunemente ingeriti dai bambini:

  • monetine,
  • ciondoli,
  • spillette,
  • graffette,
  • tappi di bottiglia
  • batterie

questi sono solo alcuni dei reperti mangiati ed estratti dalla gola e dai pancini dei piccoli pazienti che si sono rivolti all’Ospedale.

oggetti pericolosi pila

L’oggetto preferito da ingerire risulta senza dubbio la moneta, ma a giudicare dalla collezione messa su dai medici romani, tra gli oggetti di uso quotidiano, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

oggetti pericolosi pila 2Se è vero che evitare casi del genere sia quasi impossibile (perché frutto di sviste imprevedibili), al contempo agire prontamente è fondamentale! I medici consigliano di non prendere iniziative, ma di portare il bimbo al Pronto Soccorso.

In ogni caso è bene sapere come agire in caso di ingestione di corpi estranei. Generalmente sono i bimbi stessi a confessare la “marachella”, ma in altri casi compaiono sintomi quali:

  • mal di pancia,
  • inappetenza,
  • tosse,
  • difficoltà respiratorie,
  • intensa salivazione.

Partendo dal presupposto che è sempre opportuno rivolgersi ad un medico, se l’oggetto non supera i 2 cm ed il bimbo non accusa nessun sintomo, nel giro di 24 – 48 ore il corpo estraneo ingerito dovrebbe attraversare esofago, stomaco e intestino ed essere espulso attraverso le feci.

In seguito all’espulsione è bene controllare le feci per vedere se ci sono eventuali tracce di sangue.

Nel caso l’oggetto non fosse espulso nel giro di tre giorni bisogna assolutamente rivolgersi al medico.

Attualmente la collezione di oggetti ingeriti e recuperati è conservata in una bacheca situata nel reparto di Chirurgia Digestiva del Bambin Gesù, ma un fotografo ha deciso di immortalarli e di proporre gli scatti al MOMA di New York!

Noi vi lasciamo con un corso per imparare le manovre di disostruzione pediatrica.

A voi unimamme è mai successo qualcosa di simile?

Firma: Benedetta Morbelli

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