7 consigli per farsi aiutare dai figli nelle faccende domestiche

Diversi studi confermano che i bambini che svolgono lavori di casa sin da piccoli poi riusciranno meglio nella vita, nelle relazioni, nel lavoro e a scuola.

lavori domestici bambini

Al giorno d’oggi i genitori stentano a considerare l’importanza delle faccende domestiche  preferendo che i figli impieghino il tempo libero in corsi di lingue, sport o informatica, ma in realtà non si rendono conto di aver abrogato uno degli aspetti che sono considerati predittori di successo nella vita.

A sottolinearlo è lo psicologo dello sviluppo Richard Rende, co autore del libro Raising Can-Do Kids. Secondo la sua opinione, infatti, decenni di studi dimostrano i benefici dei lavori domestici a livello accademico, emotivo e persino professionale.

Stando a quanto sottolineato dal professore emerito Marty Rossmann, dell’Università del Minnesota affidare ai piccoli alcuni lavoretti aumenta in loro il senso di fiducia in se stessi e di responsabilità.

Lavori di casa: sviluppano empatia e gentilezza dei bambini

Rossmann, nel 2002 ha analizzato i dati di uno studio longitudinale svoltosi nel modo seguente:

  • considerando 84 bambini
  • i bambini sono stati osservati in 4 periodi della loro vita: età prescolare, intorno ai 10-15 anni, intorno ai 20

L’analisi dei dati ha mostrato che i bambini che avevano svolto dei lavoretti tra i 3-4 anni:

  • avevano molte più probabilità di avere buoni rapporti con la famiglia e gli amici,
  • raggiungevano prima il successo scolastico
  • ed erano molto più autonomi di chi invece aveva svolto lavoretti solo da adolescente

Lo psicologo Richard Weissbourd della  Harvard Graduate School of Education sostiene che i lavoretti insegnano ai bambini anche ad essere più empatici nei confronti dei bisogni degli altri.

In una ricerca pubblicata l’anno scorso Weissbourd e i suoi collaboratori hanno intervistato 10 mila studenti delle scuole medie e superiori chiedendo loro cosa valutavano di più:

  • successo
  • felicità
  • prendersi cura degli altri

Quasi l’80% degli intervistati ha scelto i primi due a discapito del prendersi cura degli altri.

L’indagine però suggerisce anche che la felicità deriva da forti legami, in pratica ne emerge un quadro sbilanciato, secondo Weissbourd un modo per riequilibrare le priorità è quello di riaggiustare le priorità imparando ad essere gentili e disponibili a casa.

Infine lo psicologo Madeline Levine, autore di Teach Your Children Well, invita i genitori a non lasciare che i figli trascurino di fare qualche lavoretto a casa, altrimenti penseranno che i voti e le conquiste accademiche siano più importanti dell’occuparsi degli altri: “quello che può sembrare un piccolo messaggio in questo momento si aggiunge a quelli più grandi nel corso del tempo”.

7 consigli per motivare i bambini a fare i lavori di casa

  • fate attenzione alle parole: uno studio compiuto su 149 bambini tra 3 e 6 anni ha mostrato che ringraziare i piccolo per essere stati degli aiutanti piuttosto che aiutare aumentano il loro desiderio di dare una mano. Sono motivati dall’idea di creare un’identità positiva conosciuta come qualcuno che aiuta
  • organizzate il momento dei lavoretti: segnate i lavori da compiere sul calendario, accanto alla lezione di piano e alla partita di calcio
  • fateli diventare un gioco: come in un videogioco, cominciate da cose piccole e fate sì che i bambini, a mano a mano, a seconda dei livelli, acquistino maggiori responsabilità, per esempio partire dallo smistamento dei vestiti per arrivare poi al carico della lavatrice
  • tenere paghette e lavoretti separati: la ricerca suggerisce che le ricompense possono abbassare la motivazione di un bimbo trasformando un atto altruistico in una transazione commerciale
  • scegliere bene i compiti: per promuovere comportamenti come l’empatia i lavori dovrebbero essere di routine e implicare la cura dell’intera famiglia (spolverare il salotto e fare il bucato per tutti), e non essere rivolti solo alle proprie cose (pulire la cameretta e fare il proprio bucato)
  • parlare dei lavori in modo diverso: per una migliore cooperazione non dite: “fai i tuoi lavori”, ma “facciamo i nostri lavoretti”, questo sottolinea che essi non sono solo un dovere ma soprattutto un prendersi cura degli altri
  • date ai lavoretti un incentivo: non legate le faccende domestiche alle punizioni, tenete le conversazioni sui lavori di casa sul tono positivo o neutro, se vi lamentate ad esempio del fare i piatti lo faranno anche i vostri bimbi.

Unimamme e voi cosa ne pensate di queste considerazioni e suggerimenti? I vostri bambini svolgono qualche lavoretto per aiutarvi?

Dite la vostra se vi va.

Firma: Maria Sole Bosaia

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