Bonus baby-sitter, 600 euro al mese. È il momento di fare domanda

È il momento di fare domanda per poter accedere al bonus baby-sitter, ecco tutte le indicazioni per non commettere errori

Tanto abbiamo scritto riguardo il cosiddetto bonus baby-sitter, il fondo stanziato per aiutare le mamme lavoratrici e le famiglie in genere ad affrontare le spese di asili nido e/o di baby sitter. Quest’anno nella Finanziaria sono stati previsti fino a 600 euro al mese. Ecco tutte le informazioni utili per poter fare la domanda sul portale dell’Inps.

bonus bebèBonus baby-sitter, tutto ciò che c’è da sapere

La legge di stabilità ha stanziato 20 milioni di euro per dare un aiuto economico nelle spese di asili nido e di baby sitter. Dallo scorso 1° febbraio tutte le mamme lavoratrici possono fare la domanda sul portale dell’Inps e incassare fino a 600 euro al mese di bonus. Possono accedere al bonus, rinunciando all’astensione facoltativa le mamme dipendenti del settore pubblico o privato nonché le lavoratrici parasubordinate o libere professioniste iscritte alla gestione separata Inps. L’importo del bonus varia in base all’orario di lavoro delle neo-mamme, per esempio una lavoratrice a tempo pieno che fa richiesta dello stesso bonus per sei mesi (il massimo del tempo previsto) percepirebbe 3.600 euro. Non sono previsti parametri reddituali per farne richiesta anche se va presentato il modello Isee che verrà preso in considerazione se ci sarà un esubero di richieste.

Dall’Inps fanno sapere che la domanda si può presentare solo ed esclusivamente on line, attraverso il loro portale per accedere al quale bisogna registrarsi per ottenere un PIN o, in alternativa, recarsi nei vari patronati. Questa la procedura per accedere alla domanda:

  • digitare l’indirizzo www.inps.it
  • Servizi per il cittadino
  • Autenticazione con PIN
  • Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito
  • Invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia

Ecco le indicazioni necessarie per compilare la domanda in modo corretto:

  • richiedere preventivamente il PIN “online” e convertirlo in tempo utile in PIN “dispositivo”;
  • presentare preventivamente ed in tempo utile all’Inps la dichiarazione ISEE (qualora non sia già presente nelle banche dati dell’Inps una dichiarazione ISEE valida). Tale dichiarazione può essere presentata all’Istituto in via telematica o rivolgendosi ad un CAF convenzionato. Non sono previsti vincoli reddituali. Finora non è mai accaduto che i fondi andassero ad esaurirsi e tutte quelle che hanno fatto domanda negli anni scorsi hanno visto accogliere la richiesta.

Queste, invece, le Informazioni necessarie per compilare la domanda:

  • dati anagrafici del minore per il quale si intende effettuare la domanda (cognome, nome, codice fiscale, sesso, data di nascita, luogo, provincia e stato di nascita indirizzo, n° civico, CAP, comune, provincia e stato di residenza);
  • in caso di adozione/affidamento nazionale, dati anagrafici del minore per il quale si intende effettuare la domanda, inclusa la data di adozione e di ingresso in famiglia;
  • in caso di adozione/affidamento internazionale, dati anagrafici del minore per il quale si intende effettuare la domanda, inclusa la data di adozione/affidamento, data di ingresso in Italia, data di ingresso in famiglia e dati relativi alla trascrizione del provvedimento di adozione internazionale (data, provincia e comune dei registri di stato civile);
  • data dell’ultimo giorno di congedo di maternità riferito al minore indicato;
  • periodi di congedo parentale eventualmente già fruiti per il minore indicato;
  • dati del datore di lavoro, inclusi indirizzo PEC/email;
  • dati relativi al proprio inquadramento contrattuale (tipo di contratto ed eventuale percentuale di part-time);
  • dati anagrafici del padre (cognome, nome, codice fiscale, data di nascita, luogo, provincia e stato di nascita indirizzo, numero civico, CAP, comune, provincia e stato di residenza);
  • tipo di rapporto di lavoro del padre (lavoratore dipendente – sia del settore pubblico che del settore privato, lavoratore iscritto alla gestione separata Inps, lavoratore autonomo, lavoratore a domicilio, altra situazione lavorativa) e codice fiscale del datore di lavoro del padre;
  • periodi di congedo parentale eventualmente fruiti dal padre in relazione al minore per cui si chiede il beneficio con dettaglio del datore di lavoro presso il quale ha fruito dei suddetti periodi.

E allora unimamme cosa state aspettando? Presto, non resta altro che seguire le indicazioni e fare domanda sul portale dell’Inps, è più facile a farsi che a dirsi.

Firma: Francesca Nicoletti

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