Come tutelare i nostri bambini dal rischio pedofilia? Aiutiamoli a dire no!

La protezione dei bambini dai pedofili inizia non forzandoli ad abbracciare o baciare persone che non vogliono, lasciandoli padroni delle loro emozioni e del loro corpo.

Abusi-bambini-Cari unigenitori, sappiamo che vorreste che i vostri figli fossero sempre felici e al sicuro, purtroppo stare al mondo vuol dire anche correre dei rischi e uno di questi si chiama pedofilia.

Pedofilia: aiutiamo i nostri figli a combatterla

Per combatterla conta moltissimo la prevenzione e il ruolo dei genitori, a questo proposito una giornalista della Cnn, che ha una figlia piccola, dopo averla rassicurata sul fatto che non è obbligata ad abbracciare o baciare nessuno se lei non vuole, nemmeno i nonni,  ha deciso di raccogliere qualche consiglio di persone esperte, che operano ad esempio in centri di prevenzione della violenza, puntando l’attenzione sul fatto che i bambini devono essere consapevoli del proprio corpo e che questo gli appartiene.

1. Protezione contro i predatori

Forzare i bambini a toccare un’altra persona quando non vogliono li rende vulnerabili nei confronti dei predatori poiché, secondo le statistiche, in moltissimi casi questi sono persone conosciute. Inducendoli ad abbracciare o baciare persone che non vogliono si trasmette il messaggio che non sono loro a decidere cosa voler fare del loro corpo. Inoltre i genitori devono imparare a fidarsi del loro istinto e se gli sembra che ci sia qualcosa che non va nei loro piccoli devono approfondire.

2. Non si fa sesso per compiacere qualcun altro

Ordinare ai bambini di avere un contatto fisico con qualcuno che non gli piace trasmette loro l’idea che si può usare il corpo per compiacere qualcuno con più autorità. Questo insegna ai bimbi che lo stato emotivo di qualcun altro dipende da loro e che devono sacrificare il proprio corpo per compiacere qualcun altro. Nessuno vorrebbe che la propria figlia adolescente faccia sesso con un ragazzo solo perché quest’ultimo è  troppo fragile per accettare un no, vero?

3 Si può dire no senza essere scortese

Anche in questo caso non bisogna forzare i bambini a fare qualcosa che non sentono spontaneo, come abbracciare le persone quando si salutano. Possono essere educati  con gli ospiti anche dando il cinque alle persone oppure stringendo loro la mano quando sono più grandicelli. Le buone maniere sono qualcosa di diverso dal richiedere manifestazione spontanee di affetto.

4. Mantenere rapporti con parenti e amici lontani e parlare di loro figli

Rifiutarsi di ordinare manifestazione fisiche di affetto richiede un po’ più di lavoro per mantenere buone relazioni ed evitare di ferire le persone. Per esempio possiamo chiamare frequentemente i parenti al telefono e se andiamo a trovare qualche amico possiamo spiegare ai bimbi in che tipo di relazione siamo con loro e come ci comporteremo una volta arrivati.

Oltre a prevenire situazioni di abusi e aiutare i nostri bimbi ad avere maggior consapevolezza di se stessi, le persone che tengono a loro sapranno che quando i nostri bimbi li abbracceranno, sarà perché lo desiderano davvero e quindi che l’affetto è sincero.

E voi unimamme forzate mai i vostri figli ad essere affettuosi? Come affrontate il discorso “pericolo pedofili” con loro?

Noi vi lasciamo con altre idee su come combattere la pedofilia.

Firma: Maria Sole Bosaia

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