Compiti a casa: si all’aiuto ma non facciamoli al posto loro

In Inghilterra è allarme compiti, troppi i genitori che si sostituiscono ai propri figli. E da noi?

Quanti di noi ogni giorno affiancano i propri figli mentre fanno i compiti? Chi non lo ha mai fatto alzi la mano. Fin dalle prime pagine piene di ripetitive e indecifrabili vocali il destino dei genitori è segnato, ritornerà a fare cose di cui aveva rimosso anche le nozioni principali:

  • le divisioni in colonna
  • il calcolo dell’area
  • le radici quadrate
  • il teorema di Pitagora
  • l’analisi logica
  • l’analisi grammaticale
  • i tempi dei verbi
  • i confini delle ragioni, e via dicendo.

Purtroppo, però, in molti casi invece che essere solo di supporto e di aiuto ai nostri figli, forse per comodità, forse per fretta, forse per stanchezza, forse perché troppi, tendiamo a sostituirci a loro. Questo è quanto di più sbagliato possa esistere poiché in questo modo li danneggiamo.

Una società britannica che organizza ogni anno un evento circa l’istruzione (Bett educational technology trade-show) ha deciso di contare gli adulti che partecipano a questo fenomeno di massa riscontrando che su duemila partecipanti al sondaggio un genitore su sei ha ammesso che si sostituisce al figlio nello svolgimento quotidiano dei compiti.

Tante le motivazioni nascoste dietro questo fenomeno ma una cosa le accomuna tutte e cioè voler dare una mano ai propri figli…peccato solo non si capisca a che punto fermarsi. Ben venga ascoltarli durante la ripetizione di un argomento di storia, ben venga spiegare un concetto non molto chiaro, ben venga interrogarlo sulle sue conoscenze ma non andiamo oltre. I nostri figli devono vedere in noi degli alleati e non dei sostituti, delle valide “spalle” con le quali potersi confrontare e alle quali poter chiedere sempre aiuto.

Pensate poi se il compito fatto dal genitore prendesse un brutto voto? O se l’equivalenza calcolata fosse sbagliata? Chi potrebbe riprendersi da una tale onta? Meglio evitare, no?

Aiutiamoli con parsimonia e non andiamo oltre quanto da loro richiestoci, sostituendoci ai loro docenti.

E voi che ne pensate? Siete d’accordo con noi?

Vi siete mai sostituiti  ai vostri figli?

Firma: Francesca Nicoletti

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