“Bambini, fate una capriola al giorno. I compiti delle vacanze sono inutili”

Compiti delle vacanze: per un preside di scuola sono assolutamente inutili, meglio impiegare il tempo per giocare, leggere delle storie e perchè no, annoiarsi!

Compiti delle vacanze

I compiti delle vacanze? Sono assolutamente inutili: almeno la pensa così Maurizio Parodi, che non è uno qualsiasi, ma il Preside di una scuola di Pontremoli. Su facebook il professore deve essere diventato l’idolo di molti alunni, visto che teorizza il fatto che l’estate sia il momento del divertimento e del riposo e non dello chiudersi in casa per svolgere i compiti. Soprattutto se si tratta di bambini che vanno ancora alle elementari.

Compiti delle vacanze: sono davvero indispensabili?

I compiti sono la rovina di molti week end durante l’anno: già durante le prime classi della Scuola Primaria i bambini sono inondati di attività da svolgere, ma forse riempirli anche d’estate è un sacrificio eccessivo. “Il 70% della conoscenza ormai si fa fuori dalla scuola al giorno d’oggi” ha detto Parodi, quindi il periodo estivo dovrebbe essere una sorta di palestra per il ritorno tra i banchi a settembre. Ad esempio

  • si possono scoprire luoghi nuovi
  • andare a visitare un museo
  • giocare
  • andare al cinema con mamma e papà.

Proprio in questa direzione si è mosso il sito Echino Giornale Bambino, che ha postato la sua brillante proposta di lista di compiti delle vacanze per i bambini, sicuramente molto diversa da quella che hanno ricevuto a scuola:

  • Fare almeno una capriola al giorno.
  • Correre nei prati o sulla spiaggia.
  • Urlare all’eco: “Ciao, chi è più bello tra me e te?” e ascoltare cosa risponde.
  • Inventare una parola alla settimana, tipo ohporcalochettina. Giocare con la fantasia.
  • Annoiarsi di tanto in tanto.
  • Farsi portare in libreria e gironzolare alla ricerca di un bel libro colorato e simpatico.
  • Assaggiare tutti i gusti del gelato. Guardare le stelle cadenti e esprimere il desiderio più bello.
  • Farsi leggere dal nonno una storia e, a due pagine dalla fine, chiudere il libro e giocare al finale a sorpresa, poi andare a vedere come va finire la storia.
  • Scrivere una lettera alla nonna, è valido anche un disegno.
  • A scelta, ma almeno due: andare a pesca con papà, preparare una torta con la mamma, andare al cinema all’aperto con gli amici, fare un tuffo nel mare, visitare un museo.
  • Inventare le parolacce da dire quando si è arrabbiati, tipo: oh bulacca! peralessa! facciadibrodinoriscaldato!
  • Contare quante cose belle si sono fatte durante la settimana.

E voi unimamme cosa ne pensate? Siete pro o contro i compiti delle vacanze?

Noi vi riportiamo la storia di un sindaco che ha addirittura vietato i compiti delle vacanze.

Firma: Valentina Colmi

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