Delinquenza minorile in Italia: ecco perché il “recupero” è meglio del carcere

Uno studio dimostra come esistano percorsi alternativi al carcere che permettono al minore di integrarsi meglio nella società e abbassare il rischio di ripetere i propri errori.

Uno studio longitudinale, approfondito caso per caso, ha affrontato la questione della detenzione di minori. Lo studio intitolato La recidiva nei percorsi penali dei minori autori di reato” viene presentato oggi, 14 maggio 2014 presso la sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

ragazzo dietro le sbarre

I risultati forniscono interessanti dati specialmente nel caso dei percorsi formativi e di reintegrazione del minore all’interno della società. Il nostro sistema porta i minori a non ritornare nel circuito penale nel 69% dei casi.

Emergono tra l’altro vari spunti di riflessione:

  • i ragazzi stranieri sono maggiormente a rischio perché esposti a una condizione sociale più difficile. Condizione che comprende sia la struttura familiare che l’esperienza di marginalità.
  • Spesso la loro situazione di partenza è di svantaggio e li costringe a riprendere percorsi che situazioni più stabili consentono invece di evitare.

 

Anche la tempestività di intervento dell’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni è un fattore determinante, ma quello che sorprende di più è:

  • l’influenza negativa che ha la condanna rispetto alla sospensione del processo e messa alla prova.
  • Addirittura il 63% nel primo caso contro il 22% del secondo.

Questo dimostrerebbe come possano esistere percorsi di reintegrazione più efficaci e meno punitivi nei confronti del minore. Senza considerare la differenza economica ovviamente a vantaggio di percorsi non detentivi.

educazione vs prigione

Il risultato finale di questo lavoro unico nel nostro paese eseguito dagli Uffici I e IV del Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile è un’indicazione molto precisa di come un lavoro personalizzato socio-educativo permetta e faciliti quel percorso formativo che dovrebbe essere alla base del nostro sistema penale.

Un principio che dovrebbe essere applicato di fronte all’errore di ogni concittadino, che sia minore o no.

E voi unimamme cosa ne pensate di queste statistiche? Siete convinte anche voi che i ragazzi vadano recuperati più che puniti o avete qualche altro suggerimento?

Firma: Stefano

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