Depressione post partum: ne soffrono anche i neopapà ma con sintomi diversi

Secondo una recente ricerca, numerosi papà soffrono di depressione post-parto sia prima della nascita sia dopo. Purtroppo non se ne parla e si rischia di non curarli.

Non se ne parla praticamente mai, ma come vi abbiamo già illustrato anche i neo papà o i futuri padri possono soffrire di depressione post partum.

I sintomi sono diversi rispetto a quelli della depressione perinatale femminile e si manifestano principalmente con:

  • ansia
  • dipendenze come alcol o gioco
  • tradimenti alla compagna
  • si sta troppo al lavoro per non tornare a casa.

Un nuovo studio sulla depressione post-parto dei papà

Secondo la ricerca pubblicata dalla rivista JAMA Psychiatry, i sintomi della depressione possono diventare più potenti quando il bambino è nato.

Il nuovo studio ha coinvolto 3.523 uomini della Nuova Zelanda a cui sono stati somministrati dei questionari mentre le loro compagne erano incinte e 9 mesi dopo che il figlio era nato, nel 2009 e nel 2010.

I partecipanti, la cui età media è di 33 anni, sono stati selezionati  da una coorte in cui i partner erano iscritti per uno studio intitolato “Crescere in Nuova Zelanda”. I futuri padri dovevano completare l’intervista misurando i sintomi della depressione e rispondendo a domande rispetto alla loro salute, allo stress e al loro ambiente famigliare.

Sono stati rilevati:

  • elevati sintomi di depressione prenatale in 82 padri (2,3%)
  • elevati sintomi di depressione post natale in 153 padri (4,3%)

Depressione post partum: perché è importante curare anche i papà 

I sintomi della depressione sono associati ad una situazione sociale avversa e a fattori relazioni, oltre ad avere una storia di depressione passata, propria o di qualche famigliare.

Lo studio ha qualche limitazione, come il fatto di aver intervistato gli uomini solo nell’ultimo trimestre di gravidanza e per un periodo limitato dopo la gravidanza: questo potrebbe non riflettere quello che si potrebbe scoprire intervistando gli uomini anche nel primo e nel secondo trimestre e immediatamente dopo la nascita.

Non si tratta del primo studio relativo alla depressione post partum: già nel 2015 è stato pubblicata una ricerca sull’American Journal of Men’s Health in cui si sono studiati 622 casi di padri per la prima volta. Di questi il 13,3% hanno manifestato elevati livelli di sintomi depressivi durante l’ultimo trimestre della gravidanza delle mogli/compagne.

Anche la ricerca neozelandese ha scoperto che lo stress e la qualità della coppia possono essere determinanti per lo sviluppo della depressione; soprattutto la mancanza di sonno è il fattore più importante per la depressione post-partum.

E’ molto importante intervenire per tempo studiando anche il fenomeno dei papà: esattamente come le madri, anche avere un padre depresso può avere ripercussioni importanti sui bambini, come difficoltà di comportamento e di relazione. Bisogna pertanto prendere sul serio anche il ruolo dei padri durante la gravidanza, perché se si salva un genitore dalla depressione si salva tutta una famiglia.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Firma: Valentina Colmi

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