Il distacco del bambino all’asilo: consigli di un insegnante di scuola materna

Un insegnante di scuola materna vuole aiutare i genitori e dare qualche consiglio per evitare pianti e disperazione quando li si lascia.

La prima volta che abbiamo accompagnato Paola all’asilo quella che si è messa a piangere sono stata io: non riuscivo a superare l’idea che non saremmo state parecchio tempo insieme. Lei invece non ha fatto un plissé: è andata a giocare come se niente fosse, ci ha salutato ed è corsa via contenta. Sappiamo di essere molto fortunati, anche perché l’inserimento e i primi momenti alla scuola materna sono molto duri, non solo per i bambini ma anche per i genitori. Come superarli quindi? Ecco i consigli di un insegnante pubblicati su Quora, Tom Robinson, che ci renderanno sicuramente meno ansiosi.

Il distacco del bambini all’asilo: ecco cosa fare e cosa non fare

Innanzitutto il tempo in cui i bambini piangono è direttamente proporzionale al tempo che passate a cercare di dirgli di non farlo. Meglio andare via subito anche se dispiace, perché poi i bimbi vengono coinvolti nelle attività e le lacrime sono un ricordo. Vediamo insieme come comportarci:

1- Non andarsene di soppiatto mentre il vostro bambino sta facendo qualcos’altro: ovviamente in questo modo eviterete di vedere un nanetto urlante, però così alimenterete la percezione di essere abbandonati. Meglio appunto non fare finta di nulla e salutare quando il bimbo è ancora presente, dicendo che si deve andare ma che gli si vuole bene.

2- Non guardate i vostri bambini con sguardo preoccupato o triste: in questo modo i bambini assoceranno che il posto in cui lo hanno portato non è sicuro, visto che persino i suoi genitori hanno quello sguardo. Meglio sorridere, mostrarsi sicuri, dire al bimbo che si divertirà tantissimo e poi piangere tutte le lacrime fuori dall’asilo senza essere visti.

3- Non mostrare indifferenza alle loro lacrime: è importante che loro capiscano che vi dispiace se sono tristi. Abbracciateli forte ed siate positivi, rassicurandoli anche sulle cose belle che farete insieme al vostro ritorno.

Ecco per esempio come si potrebbe svolgere – e gestire – un momento di difficoltà:

Mamma: Va bene, Paola, devo andare al lavoro, ti voglio bene!
Paola: (piange e urla)
Mamma: (le prende la mano e le dà un abbraccio o un bacio) Tesoro, non ti preoccupare. Ti divertirai un sacco a scuola oggi! Ti verrò a prendere alle 11.30 e poi possiamo andare insieme al parco! E poi ancora possiamo giocare con la pasta di sale e con le tue bambole!
Paola: (continua a piangere e si aggrappa al collo) No, mamma, non andare!
Mamma: (la passa a un insegnante) devo andare al lavoro, ma ci vediamo quando ti vengo a prendere.  Non vedo l’ora di conoscere tutte le cose divertenti che avete fatto a scuola! Ti voglio bene, a dopo!

E’ difficile andarsene quando il bimbo piange, ma funziona.

E voi unimamme, come vi comportate quando lasciate i vostri figli?

Firma: Valentina Colmi

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