L’epidurale influenza i ricordi del parto: uno studio sulle neomamme

Secondo un recente studio fare l’epidurale prima del parto influenza i ricordi che rimangono del momento del parto.

epiduraleEpidurale: sì o no? Io – prima delle 15 ore di travaglio e della mia ingenuità da primipara  – pensavo che non l’avrei fatta. Invece, mamme, meno male che l’hanno inventata perché il ricordo della nascita di nostro figlio può essere determinato proprio dal farvi o meno uso.

Molte donne dicono infatti che il parto è stata l’esperienza più dolorosa della loro vita.

Ora nuove ricerche sostengono che i ricordi del parto sono in realtà condizionati da diversi fattori. Quando tentano di riportare alla mente i momenti del parto, le donne tendono a ricordare la parte più dolorosa del travaglio e del parto e applicano questi livelli di dolore all’intera esperienza.

Epidurale: farla può aiutare a ricordare meglio il parto

Le donne che hanno ricevuto l’epidurale ricordano invece di aver provato poco dolore in tutte le fasi del parto. Questo nonostante si sappia che l’epidurale prolunga i tempi del parto e quindi anche quelli in cui una donna avrebbe potuto provare dolore.

Secondo i ricercatori questo è dovuto al fatto che le donne che hanno ricevuto l’epidurale hanno provato meno dolore nella fase finale del parto, quando cioè l’anestesia ha fatto il suo effetto. Infatti la lunghezza dei tempi in cui una donna è stata in travaglio non influisce sul ricordo di quanto fosse doloroso.

Lo studioso Erin Chajut sostiene quindi che l’epidurale non solo allevia il dolore durante il parto, ma ha anche effetti benefici sui ricordi della donna che può così avere memoria di quell’esperienza come poco dolorosa.

Nello studio i ricercatori hanno coinvolto 320 donne e poi è proseguito in 3 fasi:

  • hanno accompagnato ognuna di loro in sala parto e hanno chiesto loro di valutare il livello di dolore ogni 20 minuti su una scala da 1 (nessun dolore) a 100 (il peggior dolore immaginabile).
  • poi hanno chiamato le madri 2 giorni dopo il parto e hanno fatto ripetere la valutazione del dolore usando la stessa scala di valori.
  • infine 2 mesi dopo il parto è stata ripetuta ancora la valutazione.

Con sorpresa i ricercatori hanno scoperto che la durata del parto non è in relazione a quanto le donne considerino dolorosa tale esperienza e che l’aver ricevuto l’epidurale influenza positivamente la memoria del dolore provato.

Lo studio si basava su 2 osservazioni psicologiche conosciute come “peak-end bias” (letteralmente traducibile con dilemma picco-fine) e “duration neglect” (ovvero trascurare la durata):

  • il primo fenomeno descrive come le persone ricordino soltanto il picco, il momento più alto di un evento e la sua fine, ignorando tutte le altri parti
  • il secondo descrive come il giudizio delle persone su esperienze dolorose non sia influenzato dalla durata di tali esperienze.

E voi unimamme? Che ricordi avete del parto?

Avete fatto l’epidurale?

 Noi vi lasciamo con 6 cose da sapere sull’epidurale.

Firma: Valentina Colmi

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