Età diverse, giochi diversi!

Avere figli di età diverse signfica proporre giochi adatti alle differenti fasi di sviluppo.

Partiamo da una domanda facile: quanti figli avete?

Se la risposta è uno, siete salve, tirate un sospiro di sollievo e ponetevi in un atteggiamento di supporto solidale nei confronti delle vostre “colleghe” con prole multipla e tanta buona volontà.

Se la risposta alla domanda all’inizio del post è stata due o superiore a due, ecco subito un’altra domanda: come riuscite a far giocare i vostri bimbi?

Molto spesso nelle famiglie accade che i figli siano di età ravvicinate e che  la mamma proponga ai figli, come gioco, la medesima attività. Purtroppo, però, non sempre questo comportamento porta buoni frutti, perché i bambini molto piccoli hanno interesse e predilezione per giochi molto diversi dai bambini più grandi, anche di pochi anni, senza contare che nei più piccoli la capacità di concentrazione è minore e la facilità a distrarsi, invece, molto alta!

Per questo motivo, laddove si propongano ad un bimbo  di 5 anni dei giochi come ad esempio le “costruzioni” rendendolo felicissimo, queste potrebbero risultare assolutamente noiose o indifferenti al fratellino più piccolo (ad esempio sui 2 anni), a cui invece ad  si può raccontare una fiaba con l’aiuto di un piccolo libro per bimbi di quelli che si possono toccare, che fanno dei suoni e stimolano il bimbo, coerentemente con la fascia d’età a cui appartiene.

Questo perché, anche se i bimbi non sono molto distanti come età, presentano bisogni diversi e attraversano differenti fasi di sviluppo, che vanno pertanto ascoltate e considerate di volta in volta.

Non dimenticate però che ci sono anche giochi che mettono tutti d’accordo, uno di questi è: giocare con le paste per modellare (es: Didò o Play doh): i più grandi possono fare forme e mini sculture, e i più piccoli possono divertirsi a manipolare la pasta morbida e colorata!

E allora, tutti pronti a giocare?

Firma: Gioia Salvatori

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