Gli amici sono capaci di predire quanto vivremo! Lo dice la scienza

Secondo uno studio i nostri amici sono capaci di comprendere il nostro stato di salute meglio di noi tanto da predire la nostra morte e gli esiti della vita.

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Un amico può dirti cose che tu non vuoi dire a te stesso” cita lo scrittore Frances Ward Weller e, dalla scienza, giunge una conferma a questo proposito, dal momento che alcuni ricercatori della Washington University di St. Louis hanno scoperto che gli amici possono predire se i vostri desideri a lungo termine di avvereranno, ma non solo.

Lo studio, pubblicato sul giornale Psychological Science e guidato dal dottor Joshua Jackson, professore assistente nel reparto Arti e Scienza, ha dimostrato che gli amici sono in grado di predire lo sviluppo della vostra personalità già a 20 anni e, soprattutto, quanto a lungo vivrete.

Gli amici “predicono” il futuro meglio di noi

All’interno della ricerca ci sono state le seguenti suddivisioni:

  1. i partecipanti maschi visti attraverso gli occhi dei loro amici come più aperti e coscienziosi vivranno più a lungo
  2. le partecipanti femmine valutate dalle amiche con un’alta stabilità emotiva e piacevolezza vivranno invece ancora più a lungo

La ricerca dimostra anche come le persone siano in grado di valutare la personalità di un amico con una precisione tale da predirne addirittura la morte con anni e anni di anticipo, quando i soggetti sono ancora giovani e sani.

Dopotutto non è una novità che i tratti della personalità influenzino anche la salute.  Tra le cause collegabili alle malattie e a una morte precoce ci sono infatti:

  1. depressione
  2. rabbia

Lo studio di Jackson inoltre, suggerisce che gli uomini che sono più coscienziosi:

  1. mangiano sano,
  2. fanno esercizi quotidiani
  3. evitano i rischi

Le donne emotivamente stabili:

  1. combattono meglio l’angoscia
  2. gestiscono meglio l’ansia, la depressione

Ecco come Jackson e i suoi hanno condotto questa interessante ricerca:

  1. sono stati considerati dati ricavati da uno studio longitudinale del 1930
  2. in questa ricerca il campione di persone aveva un’età di 20 anni, alcuni erano fidanzati o stavano per sposarsi
  3. erano a disposizione considerazioni sul carattere dei partecipanti rilasciate dagli amici
  4. Jackson e i suoi hanno trovato la data di morte dei partecipanti

Dal materiale raccolto è emerso che le valutazioni degli amici dell’epoca erano i più alti predittori del rischio di mortalità rispetto alle previsioni formulate dai soggetti interessati.

Secondo Jackson questo accade perché:

  1. gli amici possono vedere qualcosa che ci manca
  2. le persone hanno molti amici e siamo in gradi di mediare le loro varie idiosincrasie per ottenere una valutazione più attendibile della personalità

L’indagine ha anche rivelato che le autovalutazioni degli uomini circa la durata della propria vita potevano essere in qualche modo utili, a differenza di quelle delle donne. Quest’ultimo aspetto però può essere ricondotto all’epoca in cui sono stati raccolti i dati, dal momento che le aspettative verso le donne erano diverse e poche avevano un lavoro.

Probabilmente ci sarebbero meno differenza aspettando altri 75 anni per replicare lo studio.

Conclusioni

Questo è stato uno degli studi più longevi in psicologia che dimostra come la personalità sia molto importante per gli esiti della propria vita, come la salute, per esempio, ma anche come le informazioni detenute dagli amici e conoscenti possano svolgere un ruolo chiave nella comprensione di un problema sempre legato al benessere.

Dunque l’opinione dei famigliari, in futuro, potrebbe essere tenuta in considerazione per identificare migliori trattamenti medici o allertare circa lo stato della salute.

Voi unimamme cosa ne pensate di questi risultati? Gli amici non contribuiscono solo al nostro benessere, ma addirittura prevedono la nostra vita! E voi la farete la domanda ai vostri?

Firma: Maria Sole Bosaia

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