Grande vittoria contro i tumori: l’80% dei bambini si salva

I risultati di una lunga ricerca sui tumori e i bambini dimostrano che oggi grazie a nuove terapie, tecniche di screening e di indagine diagnostica è altissima la percentuale dei bambini che si salvano.

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Buone notizie dal congresso degli oncologi statunitensi e canadesi per i bambini affetti da tumore.

Da uno studio effettuato su 34 mila piccoli pazienti si è potuto evincere un netto miglioramento delle terapie attuate. Il risultato raggiunto si quantifica con un esaltante 80% di bambini che riescono a battere i tumori.

Inoltre si è dimezzata la mortalità conseguente alle complicazioni e agli effetti a lungo termine delle cure.

Nel 51° congresso della Società Americana di Oncologia Clinica (ASCO) la buona novella è stata data, con giusta soddisfazione e orgoglio, da parte degli oncologi della ASCO. I dati si basano sull’imponente quantità di dati raccolti grazie allo studio Childhood Cancer Survivor Study.

La succitata ricerca è stata finanziata dal National Institute of Health, che per l’appunto ha monitorato le vite di 34mila bambini con tumore, valutando i risultati a lungo termine delle terapie nei piccoli che all’età di 5 anni gli è stato diagnosticato un cancro tra il 1970 e il 1999, e sono sopravvissuti alla malattia. Sono stati coinvolti 31 ospedali tra il Canada e gli Stati Uniti. I risultati in percentuale valgono più di mille parole:

  • 12,4% di mortalità nel 1970
  • 6% di  mortalità nel 1990

Visionati a 15 anni di distanza dalla diagnosi si è potuto evincere questo esaltante risultato: un dimezzamento dei casi di mortalità.

I responsabili della ricerca hanno spiegato che questi sono legati in buona parte alla diversificazione, e conseguente evoluzione, delle cure applicate, le quali hanno ridotto il tasso di mortalità riconducibile agli effetti tardivi delle terapie pediatriche anticancro (problemi cardiaci e polmonari ad esempio). Ma un ruolo fondamentale lo hanno avuto i passi da gigante fatti nello sviluppo delle tecniche di screening e delle indagini diagnostiche.

Oggi più bambini sopravvivono al tumore primario e sono aumentate le aspettative di vita grazie alla drastica riduzione degli effetti tossici dei trattamenti applicati. E’ stato debellato il paradosso per cui si credeva che i bambini sopravvissuti al cancro morissero negli anni successivi a causa delle cure utilizzate.

Insomma una buona notizia che ci rende meno fosca l’esistenza. Chi lotta per debellare le sofferenze nei più piccoli ha sempre una marcia in più, in ogni circostanza, davanti ad ogni avversità

Non è una bellissima notizia unigenitori?

Firma: Davide Testa

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