Il cervello dei papà cambia dopo la nascita dei figli (VIDEO)

Una nuova ricerca il cervello dei papà si modifica alla nascita dei figli incrementando le funzioni dedicate alla cura dei bambini e stabilendo legami forti con la prole.

padre con bebè

 

Ormai i papà moderni sanno fare tutto, accudire i figli, cambiare pannolini, preparare la pappa ai bimbi, ecc…  e se l’esempio pratico non bastasse ora sopraggiunge anche la scienza a cementare questa verità.

Secondo gli scienziati i cambiamenti fisici nel cervello dei padri sono uguali a quelli delle mamme.

Il cervello degli uomini: come muta con l’arrivo dei figli?

Questo studio, pubblicato sulla rivista Social Neuroscience, è molto importante, perché è il primo a esaminare i cambiamenti fisici nel cervello dei padri nei mesi successivi alla nascita dei figli.

Ecco come si è svolta la ricerca:

  1. è stato utilizzato uno scanner MRI (risonanza magnetica) per osservare cosa accadesse all’interno del cervello dei papà
  2. è stato considerato un campione di 16 papà, dei professionisti con un’istruzione universitaria
  3. l’esperimento si è protratto per 2-4 settimane dopo la nascita dei bimbi e poi di nuovo 2 mesi più tardi
  4. alla seconda scansione è stata riscontrata un’espansione della materia grigia nelle aree del cervello note come: striato, amigdala e ipotalamo

I risultati della ricerca

Queste regioni sono di fondamentale importanza per la reazione al pianto dei bambini e per stabilire legami emotivi.

Inoltre è stata riscontrata anche una crescita della corteccia laterale pre-frontale associata con complicati processi decisionali. Contemporaneamente però c’è stata una contrazione della materia grigia in altre parti del cervello dei neo papà.

Questo suggerisce che alcune risorse mentali si spostano nelle zone più direttamente connesse alla cura dei piccoli. 

Conclusioni

“Queste interazioni precoci tra padre e figlio e il legame emotivo diventano le basi per l’attaccamento tra i due che ha un impatto duraturo sulle funzioni cognitive e l’attaccamento sociale per la prole si legge nelle conclusioni dello studio.

Questi risultati inoltre possono condurre all’identificazione di aree specifiche del cervello di fondamentale importanza per il potenziamento del legame padre e figlio.

Il professor Ruth Feldman, della Barlan University di Tel Aviv , che ha contribuito alla ricerca, sostiene che finalmente è stato dimostrato che il cervello dei padri è sensibile alle esperienze di cura dei figli, specialmente in coloro che sono coinvolti in modo molto attivo, si ignora però cosa accada a lungo termine.

 

Unimamme e voi cosa ne pensate di questi risultati? Finalmente anche la scienza riconosce l’impegno dei papà moderni!

Firma: Maria Sole Bosaia

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