Il neonato e il braccialetto con “Je suis Charlie”: l’omaggio di una mamma alle vittime di Parigi!

Dopo la triste notizia dell’attentato di Parigi, in cui sono morte 12 persone, una foto di un neonato è un messaggio di speranza.

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Je Suis Charlie“, ecco lo scatto che una neo mamma francese ha condiviso su Twitter  in queste ore segnate dalla violenza e dalla rabbia. Una immagine di solidarietà e che lancia anche al mondo un segnale di speranza.

Il piccolo appena nato è stato chiamato Charlie, porta al polso il classico braccialetto di riconoscimento, ma su di esso appare la scritta “Je Suis Charlie” .

La foto di Marine Wood ha avuto boom di condivisioni, l’omaggio dopo la strage nella redazione del settimanale satirico a Parigi Charlie Hebdo, alle sue 12 vittime, il significato del gesto che da poco più di 48  sta sconvolgendo e mobilitando moltissime persone.

Migliaia di persone si sono riversate in strada per stringersi forte alle vittime e tra queste molti bambini.

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Gli uffici della rivista francese satirico Charlie Hebdo erano già stati attaccati, il vecchio edificio era stato dato alle fiamme nel 2011 dopo la stampa di alcune vignette riguardanti il Profeta Maometto.

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L’editore, Stephane Charbonnier è stato anche raffigurato in un magazine di Al-Qaeda,  in un elenco di nove uomini a cui era rivolta la didascalia “un proiettile al giorno spazzerà via gli infedeli“.

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L’avvocato di Charbonnier ha rivelato ieri che l’editore era sotto protezione speciale della polizia dal 2012.

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La polemica su Hebdo ha avuto inizio nel 2006, quando erano state  pubblicate le vignette ritenute  infamanti del profeta Maometto, disegnate dall’artista danese Kurt Westergaard.

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Da Marsiglia, Mompellier, New York, a Brussel, alla Spagna… in migliaia ieri sera si sono uniti al dolore della Francia rappresentato dalla piazza, da piazza della Repubblica. 

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Unimamme, inutile dire che certe notizie non amiamo leggerle nè tantomeno darle, ma quest’immagine ci ha ispirato, è un’immagine di speranza, un’immagine che ci fa ancora credere in un futuro, migliore, per tutti e in special modo per i bambini.

E voi che ne pensate?

(Fonte: Corriere; Daylimail)

Firma: Manuela Leone

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