iLI: il primo traduttore universale da appendere al collo – (VIDEO)

Presto in arrivo un traduttore universale, ma il video di lancio pubblicitario ha suscitato diverse polemiche.

Le barriere linguistiche possono essere un ostacolo per la cura, la diagnosi e il rapporto tra personale sanitario e pazienti.

Non sempre gli operatori masticano bene l’inglese, così come i pazienti che provengono ormai da tutte le parti del mondo e talvolta, capirsi, soprattutto in gergo medico, è davvero un’impresa.

Per evitare che gli ospedali si trasformino in un’incomprensibile Babele di lingue ora c’è un traduttore universale in tempo reale, un’importante innovazione tecnologica che si è meritata il premio come Innovation Award presso la mostra dell’innovazione della tecnologia di Las Vegas.

Si tratta iLi, uno strumento ideato dalla startup giapponese Logbar. Per usarlo si avvicina questo gadget, che è grande quanto una confezione di gomme da masticare, si preme un tasto e poi si parla.

Dall’altoparlante esce poi una vocina che traduce istantaneamente senza bisogno di wifi. Per il momento questo traduttore che si appende al collo e somiglia tanto a quello della nota serie tv Star Trek, traduce l’inglese, cinese e giapponese, ma chissà che non si aggiungano altre lingue ( si vocifera a proposito del thailandese, francese e coreano e, per una terza versione, anche di italiano, spagnolo e arabo) qualora trovasse un effettivo riscontro di vendite.

Non tutte le voci però si uniscono a questo coro di attese, lodi e aspettative. ILi infatti ha ricevuto molta attenzione a causa del video di lancio pubblicitario del prodotto.

In Kisses in Japan, il titolo del filmato, un ragazzo inglese, Dean, va in giro per il Giappone utilizzando iLi per convincere delle ragazze a baciarlo.

Subito si è scatenata una polemica sul fatto che iLi promuovesse molestie di natura sessuale sulle donne.

Una persona ha commentato così: “Avete inventato il più incredibile pezzo di tecnologia degli ultimi anni e la vostra pubblicità ne mostra l’uso per molestare le donne in Giappone?”.

Dopo tutto questo polverone forse sarebbe stato meglio non incentrare il filmato sui baci.

Voi cosa ne pensate?

Pensate che la tecnologia debba essere sempre usata con criterio? Comprerete iLi quando sarà distribuito sul mercato (si stima la prossima estate)?

 

 

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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