“Incinta” da 44 anni: una donna scopre di avere ancora in grembo suo figlio

Un caso rarissimo per il quale una donna messicana ha scoperto di non avere abortito il feto.

ffeto morto dentro stomaco

Quanto può essere imprevedibile e strana la natura umana? Dopo avervi parlato del caso di un bambino di pochi anni al quale avevano trovato un feto nello stomaco, del fratello gemello mai nato, eccone un’altra che sicuramente farà riflettere.

Un ospedale brasiliano è stato testimone di un’incredibile scoperta: nello stomaco di un’ottantaquattrenne è stato ritrovato un feto morto di circa 28 settimane.

L’incredibile scoperta è avvenuta presso il Porto Nacional Hospital vicino a Palmas, dove la donna si è diretta per ricevere assistenza dopo aver accusato forti dolori allo stomaco.

44 anni fa infatti la signora, che non era sposata, si era recata dallo stregone del villaggio per interrompere una gravidanza indesiderata. Dopo aver preso le medicine si era sentita subito meglio e, vedendo che la pancia non ingrassava, pensava di aver abortito, ma non era così.

La dottoressa Saraiva Kratka, che ha trattato l’inusuale caso, ha riferito di aver visto il feto calcificato attraverso i raggi x, con le ossa, il volto e la spina dorsale.

La donna non ha intenzione di rimuovere l’inusuale “ospite”, ma i medici preferirebbero che decidesse altrimenti per prevenire ulteriori complicazioni di salute.

Faremo nuovi test e poi parleremo nuovamente con lei per consentirci di operarla” ha aggiunto la dottoressa Kratka.

In dicembre, nello stomaco di una signora colombiana di 82 anni era è stato scoperto un litopedio, ovvero lo scheletro di un feto morto per una gravidanza extrauterina, completamente calcificato e un altro caso simile si era verificato in Cina, a una nonnina di novant’anni che aveva portato in grembo un feto morto per 60 anni.

E voi unimamme, l’avreste mai creduto possibile?

Certo si parla di donne anziane, per le quali magari i controlli ecografici non sono la norma, ma accadimenti del genere sono davvero impensabili!

 

 

 

 

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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