E’ nato il bambino il cui padre aveva avvelenato la madre

La mamma avvelenata al 7° mese di gravidanza ha finalmente partorito. Ad avvelenarla era stato il compagno.

Unimamme, forse ricorderete la storia di una mamma, determinata ad avere il suo bambino, a cui il compagno aveva versato soda caustica in una bottiglia per indurla ad abortire.

Donna avvelenata partorisce il figlio

A spingere l’uomo al folle gesto era stato il risultato dell’amniocentesi secondo il quale il piccolo sarebbe stato disabile.

Per fortuna la donna era stata assistita prontamente e ora ha dato l‘annuncio della nascita del suo bambino: Simone, come riportato su Repubblica.

“La mia intenzione era quella di uccidere il bambino, non so come posso averlo fatto, ma non avevo intenzione di uccidere la mia fidanzata anche se ero consapevole che avrebbe potuto riportare conseguenze anche gravi” ha spiegato il padre del bimbo ora agli arresti domiciliari. Spaventato dall’idea di doversi occupare di un bimbo che non era come tutti gli altri aveva concepito il suo orribile piano consapevole di poter nuocere seriamente anche alla sua compagna.

La faccenda però non è passata inosservata e il Comune di Valsamoggia, dove risiedeva la coppia, ha deciso di mostrare solidarietà nei confronti della mamma di Simone che ha subito una violenza inaccettabile costituendosi parte civile nel processo contro l’uomo responsabile dell’avvelenamento.

Gli aggressori devono sapere che contro le loro azioni non troveranno solo la reazione delle persone direttamente coinvolte ma anche quella di una società che si deve opporre in modo compatto ad atteggiamenti lesivi nei confronti della sacrosanta libertà delle donne a decidere della loro vita. Un gesto che forse non sarà sufficiente a prevenire altre violenze ma che vuole dimostrare con i fatti alle vittime che non sono sole“ ha dichiarato su Bologna Today il sindaco del Comune.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa storia? Per fortuna è finito tutto bene e ora mamma e figlio stanno bene e possono vivere serenamente lontano dall’uomo che ha fatto loro del male.

Noi vi lasciamo con 6 suggerimenti su come parlare della disabilità ai bambini.

Firma: Maria Sole Bosaia

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