“Mio figlio ha rischiato la vita”: una mamma disperata lancia un appello-FOTO

Tra gli adolescenti è in corso una sfida che potrebbe avere gravi conseguenze.

Unimamme, abbiamo appreso che, ultimamente”, tra gli adolescenti si sta diffondendo un “gioco” molto pericoloso e quindi abbiamo deciso di parlarne per mettere in guardia voi genitori.

Una nuova “sfida” minaccia i ragazzi

Dopo l’inquietante seduta spiritica Charlie Charlie, adesso è il turno della “sfida del sale e  ghiaccio” ad attirare i giovanissimi.

Nelle ultime settimane sono emerse storie davvero preoccupanti riguardanti ragazzi che sono rimasti sfregiati a vita.

In pratica si tratta di sfidarsi a chi resiste di più al dolore mettendo un po’ di sale e ghiaccio sulla pelle e causando così una reazione che abbassa la temperatura a – 17°.

Lo scopo è appunto quello di resistere di più al bruciore prima di condividere le immagini delle ustioni causate.

Alcuni ragazzi si sono presentati in ospedale con ustioni di 3° grado.

La mamma di un ragazzo ha dichiarato al Daily Mail che suo figlio è rimasto con un danno permanente alla mano sinistra.

“Somiglia a un grosso gelone, sarebbe potuto andare in sepsi e causargli un collasso degli organi”.

Anche gli insegnanti devono stare allerta e avvertire subito la polizia qualora riscontrassero qualcosa di strano nel comportamento degli alunni.

Un responsabile dell’associazione NSPCC  aggiunge che la diffusione dei social media ha aumentato la diffusione della pressione sui giovani e questa follia è solo l’ultima arrivata tra i rischi che possono correre.

Ecco alcuni consigli in caso i vostri figli abbiano bisogno di aiuto dopo aver preso parte a questa “sfida”. Se qualcuno ha una bruciatura:

  • mettete l’area bruciata sotto l’acqua fredda per almeno 10 minuti
  • non usate ghiaccio, gel o creme perché potrebbero danneggiare il tessuto e aumentare l’infezione
  • quando la bruciatura si è un po’ smorzata mettere sopra la pellicola per alimenti
  • se la bruciatura è su volto, piedi, mani o più larga della mano di una persona cercate assistenza medica.

Unimamme, voi avevate mai sentito parlare di questa sfida?

Cosa fareste se i vostri figli partecipassero?

 

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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