La vista nel neonato: come e quando si sviluppa?

L’acquisizione della capacità visiva nei bambini avviene progressivamente: ecco tutte le tappe.

Care unimamme, è incredibile pensare a come il senso della vista sia presente  nei bambini già quando sono nella pancia della mamma, infatti  il feto risponde alle eventuali stimolazioni esterne (come ad esempio fonti di luce) attraverso la chiusura  e l’apertura delle palpebre.

Una volta che il bambino è nato, si calcola che la vista sia sviluppata  in percentuale nettamente inferiore rispetto alla capacità di un adulto (si considera che un bambino appeno nato possa vedere circa il 70% in meno), tuttavia, nel corso di pochi giorni, il neonato acquisisce sempre più compiutamente la capacità di osservare una fonte di luce e a muovere gli occhi per seguirla.

Nel bimbo appena nato però non c’è ancora la capacità di riconoscere ciò che si vede, quindi, di fatto il neonato ha la capacità di vedere da un punto di vista puramente meccanico, ma senza riuscire a comprendere cosa sia effettivamente ciò che vede.

Ecco distintamente le fasi di acquisizione della vista che il bimbo attraversa:

  • nel corso dei primi giorni dopo il parto, il bambino riesce a distinguere la luce dal buio e mette a fuoco tutto ciò che gli si presenti a una distanza non superiore ai 30 cm;
  • durante il primo mese il bambino non controlla ancora bene gli occhi, ma  passa dal poter seguire una fonte luminosa al riuscire a fissare e mettere a fuoco un determinato oggetto per un certo tragitto,  inizia inoltre a riconoscere gli occhi e l’ovale del volto;
  • nella fase successiva, ovvero dai 3 ai 6 mesi, il bambino inizia ad avere un’ ampiezza visiva intorno ai 180 gradi e riesce a tenere lo sguardo sugli oggetti in movimento nello spazio, inoltre, inizia a riuscire a distinguere i vari colori. Coglie del volto anche altri particolari come il naso e la bocca e riesce a rivolgere le pupille verso l’interno in direzione del naso. Ormai riconosce del tutto il volto materno. L’attrazione principale dal punto di vista dei colori è quella dei contrasti forti ed è attratto dai piccoli oggetti;
  • nel periodo che va dai 7 mesi fino ad un anno, il bambino ha la percezione della profondità spaziale e la vista acquisisce progressivamente i dieci decimi;
  • dai 2 ai 6 anni il bambino mette a fuoco sempre meglio i particolari degli oggetti e vede anche ciò che è molto distante da lui; acquisisce inoltre la capacità di dissociazione dei movimenti degli occhi da quelli della testa.

Il senso della vista ha una importanza fondamentale proprio all’inizio della vita del neonato, in quella fase in cui come abbiamo detto, il bimbo, tecnicamente, è in grado di vedere ma non sa ancora riconoscere. In questa fase, infatti, si crea il primo contatto con la mamma fuori dalla pancia, contatto che porterà progressivamente il bimbo a “riconoscere” la propria mamma per le fattezze che ne coglie giorno dopo giorno. Per questo motivo è molto importante che i genitori sin da subito cerchino il contatto visivo con il bimbo e che la mamma durante l’allattamento guardi negli occhi il proprio bambino, cercando di sperimentare insieme a lui per la prima volta quella che è una vera e propria esperienza di conoscenza/ riconoscimento.

E’ importante anche stimolare la vista del piccolo, con oggetti dai colori forti o dai contrasti molto evidenti, oppure lasciandolo giocare con la propria immagine attraverso l’uso di uno specchio, un’esperienza che lo farà divertire moltissimo!

E voi unimamme, stimolate a sufficienza i vostri piccoli?

Firma: Gioia Salvatori

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