Le 10 procedure ospedaliere che si potrebbero evitare

Ecco quali sono le 10 procedure ospedaliere evitabili durante la gravidanza e il parto.

Siete alla fine della gravidanza o magari solo all’inizio oppure non siete neanche incinte, ma vi piacerebbe esserlo. Bene, allora sappiate che questo articolo è per TUTTE voi. Quando si è incinte, soprattutto se si è alla prima gravidanza, è molto probabile che ci si affidi alle cure di un buon ginecologo, visto che, se non siete voi i medici, difficilmente saprete valutare da sole come sta procedendo la dolce attesa.

Ebbene, secondo un articolo apparso su thestir.cafemom.com, ci sono almeno 10 procedure ospedaliere che il vostro ginecologo magari vi consiglierà, ma che voi potreste evitare se siete bene informate. Sempre secondo ciò che viene riportato su questo sito, troppe manovre precedenti la nascita possono infatti aumentare il rischio di morte prenatale, oppure di far nascere bambini prematuri. Vediamo ora nel dettaglio quali sono questi momenti “evitabili“.

  1. Farsi indurre il travaglio troppo presto: in questo modo, infatti, la donna potrebbe avere maggiore bisogno di un intervento d’urgenza, come il cesareo e il bambino potrebbe essere trasportato in terapia intensiva.
  2. Farsi ricoverare troppo presto: la motivazione è la stessa di cui sopra. Il ricovero pre termine potrebbe dare origine a un parto prematuro.
  3. Il cesareo con rischi minimi per una prima gravidanza: si sa che il parto è un evento estremamente medicalizzato. Pertanto a volte può capitare che i medici tentino di convincere la madre a subire un cesareo anche quando non ce ne sarebbe bisogno.
  4. Secondo cesareo dopo il primo: il VBAC, ovvero il parto naturale dopo un cesareo, è assolutamente possibile. Non è detto infatti che la donna che ha partorito con un cesareo non possa avere un secondo figlio naturalmente. I rischi sono gli stessi di una prima gravidanza conclusasi con un parto naturale.
  5. Ecografie dopo la 24esima settimana: Io per esempio ho fatto ecografie ogni mese. Ciò sembra non fare bene al feto ed un alto numero di ecografie può essere ricollegato al parto cesareo.
  6. Monitorare il battito cardiaco fetale: può infatti ridurre il movimento e rende il travaglio più difficile.
  7. L’epidurale troppo presto: l’anestesia può infatti ridurre il dolore, ma anche non far sentire le contrazioni e quindi quando è il momento di spingere.
  8. Rottura delle membrane: rompere le acque prima che lo facciano naturalmente può far aumentare il rischio di cesareo e di altre complicanze.
  9. Episiotomia: qui ci sono scuole di pensiero diverse. Chi dice che aiuta il bambino ad uscire, chi dice che è una forzatura alla natura, visto che i muscoli della vagina sono elastici, ma non devono essere completamente lacerati.
  10. Portare il bambino subito al nido: questo non sempre lo fanno. Si capiscono i benefici, ma forse una mamma sfatta dal parto, almeno per qualche momento potrebbe anche riposarsi.

 

E voi unimamme? Quali di queste procedure avete subìto?

Firma: Valentina Colmi

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