L’epidurale: perché, se potrò, non la farò

In una delle lezioni pre-parto si è parlato di dolore e travaglio: le parole rasserenanti dell’ostetrica mi hanno fatto ripensare all’epidurale. Se potrò non la farò!

La mano del medico sta praticando l'anestesia epidurale nella schiena della paziente

In una delle ultime le lezioni del corso pre parto, la mitica ostetrica Franca ha parlato di dolore e travaglio durante il parto. Purtroppo all’incontro eravamo in poche (sarà che alcune’ faranno il cesareo programmato, sarà che l’argomento non è di quelli più divertenti), ma devo dire che ne sono uscita veramente rasserenata.

Per prima cosa l’ostetrica ci ha chiesto qual è il nostro rapporto con il dolore. Fortunatamente nella mia vita non ho mai sofferto di cose mirabolanti, per cui, a parte quella volta in cui presi un’altalena in corsa direttamente sul labbro superiore, non posso dire se ho una soglia di sopportazione elevata o meno.

Ovviamente, per noi donne, i dolori mestruali sono quelli a cui si fa riferimento quando si parla di “male”, e devo dire che il mio ciclo non è mai stato particolarmente fastidioso, se non quando ero adolescente. A quei tempi, mi sdraiavo e mi mettevo in penombra con un bel bicchiere di camomilla. Molte però, ho scoperto, prendono un analgesico non appena sentono fastidio.

Un paio di mamme del corso, in particolare, hanno provato le coliche renali e hanno detto di essere terrorizzate per la paura di provare lo stesso tipo di dolore durante il parto. Per questo motivo sul loro calendario ci sarà una nuova santa: Santa Epidurale. 🙂

E qui è intervenuta Franca, l’ostetrica, che ha detto una verità sacrosanta: c’è una grande differenza tra i due tipi di dolore, perchè mentre le coliche sono un dolore fine a se stesso, i dolori del parto hanno un senso. Si suderà, si sbufferà, si farà fatica…ma alla fine nascerà un piccolo nano! In sostanza, ha detto l’ostetrica, non bisognerebbe chiudersi al dolore, ma cercare (pare facile…) di assecondarlo, anche per diminuire i tempi: pensare positivo è la chiave per ricordarsi del parto come di una bellissima esperienza.

Ricordatevi che ogni contrazione è una contrazione in meno verso la nascita del vostro bambino” ha sentenziato Franca.

Ora, io la visita per l’epidurale l’ho fatta e mi sottoporrò anche agli esami di routine. Non voglio fare l’eroina, nè dire: “Voglio sentire tutto il male possibile”. Semplicemente cercherò di seguire i consigli dell’ostetrica:

  • mi concentrerò sul respiro,
  • proverò ad essere positiva.

Per questo, se potrò, non farò l’epidurale. Voglio sentirmi fortificata, perché dopo il parto so che potrò affrontare tutto.  E voi cosa ne pensate?

Firma: Valentina Colmi

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