10 segnali per riconoscere l’influenza nei bambini

È sicuramente il male di stagione, l’influenza ogni anno miete un’infinità di vittime. Ecco come riconoscerla e affrontarla

influenza, male di stagione

Uno dei mali di stagione che, ogni anno, miete un sacco di vittime è, sicuramente, l’influenza. Addirittura, poi, in alcuni casi una semplice influenza può nascondere patologie diverse per le quali è utile rivolgersi al medico.

Vediamo, dunque, tutto quello che c’è da sapere secondo gli specialisti del Bambino Gesù.

Influenza, ecco tutto quello che c’è da sapere

Abbiamo già scritto su ciò che può essere definito influenza e di come, spesso, erroneamente si parli di influenza intestinale, che secondo gli esperti non esiste, poiché tale termine può essere riferito solo a disturbi delle vie aeree, ovvero in presenza di virus che infettano naso, gola e polmoni, gli organi della respirazione.

A darci alcuni utili consigli sono gli specialisti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù nel nuovo numero del magazine “A scuola di salute“, che ci indicano come comportarci in caso di influenza, il male di stagione per eccellenza che, in linea di massima, si manifesta nel periodo da dicembre a marzo e che quasi sempre è accompagnata da stati febbrili.

Il virus dell’influenza è una malattia acuta che colpisce tantissima gente in inverno poiché si trasmette con estrema facilità, attraverso semplici goccioline di saliva. Ecco alcuni dati riguardo a come avviene il contagio e il periodo di incubazione così come scritto proprio dagli specialisti:

  • una persona influenzata può contagiare chi si trova nel raggio di circa 1 metro,
  • il contagio può avvenire anche dal contatto con superfici od oggetti contaminati dal virus se poi ci si tocca la bocca o il naso,
  • il contagio inizia dal giorno precedente alla comparsa dei sintomi e si prolunga fino a 3 – 4 giorni dopo la manifestazione della malattia,
  • il periodo di incubazione è di 1 – 4 giorni, e comunque in media 2 giorni.

Ma come facciamo a capire che si tratti proprio di influenza e non di un semplice raffreddamento? Presto detto, l’influenza si contraddistingue dalla presenza di febbre, spesso accompagnata da altri sintomi, e cioè:

  • brividi di freddo,
  • dolori ossei e muscolari,
  • mal di testa,
  • malessere generale,
  • tosse,
  • mal di gola,
  • raffreddore,
  • riduzione dell’appetito,
  • vomito e
  • diarrea.

Per cui se noi o i nostri cari abbiamo i sintomi sopra elencati possiamo essere certi di avere l’influenza e, dunque, possiamo ricorrere ai farmaci antipiretici e/o antinfiammatori quali, per esempio, il paracetamolo e l’ibuprofene, utili per la febbre, il mal di testa e i dolori osteomuscolari.

Nell’arco di pochi giorni dovremmo cominciare venirne fuori.

Se, invece, i sintomi e soprattutto la febbre permangono oltre tre giorni è il caso di ricorrere all’uso dell’antibiotico ma solo dopo aver chiesto consulto del medico.

Ci sono, poi, alcune complicanze dell’influenza che possono svilupparsi nelle persone con basse difese immunitarie e soprattutto nei bambini con età inferiore ai 5-6 anni, negli anziani e nelle persone che soffrono di malattie croniche (cardiache, renali, polmonari, metaboliche, immunitarie, ematologiche, neurologiche). Per queste persone secondo gli esperti è, dunque, conveniente sottoporsi al vaccino antinfluenzale.

Tali complicanze sono:

  • polmonite,
  • bronchite,
  • sinusite e
  • otite.

E voi unimamme come vi comportate quando i vostri bimbi prendono l’influenza? Avete qualche rimedio utile da condividere con noi? Attendiamo di conoscere i vostri suggerimenti.

Firma: Francesca Nicoletti

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