Mamma risarcita con 35 mila euro per imperizia medica durante il parto

Una mamma ha subito un grave danno fisico e psicologico durante il parto causato dall’imperizia medica ma ha ottenuto giustizia.

episiotomiaUnimamme, oggi dobbiamo parlarvi di un caso di malasanità che ha recato un grave danno a una mamma del leccese.

Una donna al suo terzo figlio ha partorito presso l’Ospedale Ignazio Veris Delli Ponti di Scorrano, ma qui è rimasta vittima di manovre errate che le hanno lascito un’invalidità del 10%.

Mamma risarcita a causa della malasanità

La donna infatti vive costantemente l’imbarazzo, il dolore e il fastidio di dover convivere per il resto della sua vita con incontinenza, gas intestinali incontrollabili e una vita sessuale rovinata.

Le lesioni personali riportate le hanno stravolto completamente la vita, a livello intimo, per via dei dolori durante i rapporti sessuali, sia a livello sociale.

Durante il processo svoltosi davanti al giudice del Tribunale civile di Lecce, Viviana Mele, è stata accertata l’imperizia del medico di ostetricia e Ginecologia dell’ospedale dove la donna è stata curata.

Nel corso del procedimento sia l’Asl che il medico hanno sostenuto di non aver mai praticato una episiotomia che risultarebbe “assente” anche dalla cartella clinica.

La perizia del medico legale ha comunque stabilito la responsabilità del medico che si è occupato di questa sfortunata mamma.

Sia che abbia eseguito l’incisione, sia che non l’abbia fatto “l’operato del medico che ha assistito la donna non ha eseguito l’espletamento dello stesso in modo congruo e corretto”.

Gli effetti di questa plateale imperizia purtroppo sono stati drammatici per la donna.

Oltre all’invalidità permanente è stata stabilita un’invalidità temporanea di 25 giorni e in 45 giorni l’inabilità parziale al 50%. Il risarcimento per lei è stato stabilito a 35 mila Euro 668 oltre interessi.

Unimamme a voi è stata praticata l’episiotomia? Avete avuto conseguenze gravi come questa mamma?

Noi vi lasciamo con un articolo in cui si valutano i rischi di questa pratica.

Firma: Maria Sole Bosaia

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