Morto il clown di 24 anni che lottava per il sorriso dei bambini siriani – FOTO

Un ragazzo di 24 anni cercava di riportare il sorriso sul volto dei bambini siriani.

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Purtroppo dalla città “martire” siriana di Aleppo continuano a giungere brutte notizie, perché le bombe che piovono dal cielo e i proiettili non risparmiano nessuno: donne, bambini o un volonteroso Clown di nome Anas al Basha.

Il clown di Aleppo: la sua storia

Nonostante l’estremo pericolo questo ventiquattrenne da poco sposato aveva deciso di non abbandonare i “suoi” bambini a cui cercava di regalare qualche momento di serenità nel caos della guerra.

Anas non era un eroe, ma un uomo qualunque che in un momento critico ha deciso di seguire la propria coscienza a dispetto della disperata situazione in cui si trovata, ma ha trovato la morte martedì scorso a causa di un bombardamento dei governativi svoltosi nel quartiere di Mashhad.

Membro di Space for Hope (Spazio per la Speranza), un’associazione che promuove numerose iniziative per i bambini rimasti in città, Anas si travestiva da pagliaccio per cercare di riportare il sorriso, per qualche breve attimo, sul volto dei bimbi traumatizzati dalle continue violenze.

L’associazione di cui faceva parte infatti collabora con 12 scuole e fornisce supporto psicologico per 300 piccoli rimasti senza un genitore o entrambi.

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“Spesso Anas improvvisata scenette per rompere il ghiaccio con i bambini“ha dichiarato il supervisore di Anas Samar Hijazi.

Con il naso dipinto di rosso e l’immancabile parrucca colorata Anas girava per la città, mentre parte della sua famiglia, tra cui i genitori se n’erano già andati. Lui cercava di sostenerli come poteva tramite la sua attività.

“Tutti noi che lavoriamo in questo campo (la cura dei bambini) siamo esausti, ma dobbiamo trovare la forza per fornire sostegno psicologico e continuare la nostra missione” ha aggiunto Hijazi.

A seguito di un ulteriore inasprimento del conflitto l’associazione Space for Hope ha dovuto sospendere il suo lavoro ad Aleppo.

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Nella parte orientale della città sono ancora intrappolati 200 mila civili, mentre altri 30 mila sono riusciti a fuggire raggiungendo i quartieri occidentali.

Solo poco tempo fa vi avevamo parlato del sacrificio dell’ultimo pediatra rimasto, un uomo che aveva deciso di restare accanto ai suoi piccoli pazienti.

Questa città e la Siria stanno pagando un prezzo altissimo per la follia degli adulti.

Voi vi siete commosse per la storia di questo coraggioso clown?

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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