Neonati e seggiolino auto: usarlo per più di mezz’ora può essere pericoloso

Uno studio inglese ha dimostrato che trasportare i neonati con meno di 2 mesi nel seggiolino in auto per troppo tempo può essere molto pericoloso per la salute.

I ricercatori dell’Università di Southampton assieme a quella di Bristol hanno messo a punto uno studio pilota, pubblicato su ADC Fetal & Neonatal,  che ha scoperto un preoccupante incremento di problemi al cuore e al respiro in bambini appena nati e legati in auto nel loro ovetto. Vediamo nel concreto che cosa significa.
Un simulatore di automobili è stato usato per vedere gli effetti su un bambino appena nato posizionato nel suo ovetto e trasportato a casa dall’ospedale per la prima volta.
Per lo studio sono stati considerati 40 bambini – tutti con meno di due mesi, 19 nati a termine e 21 pretermine pronti per essere dimessi– sono stati posizionati su un ovetto, con un angolo di 40 gradi come richiesto per viaggiare, ad una velocità di 50 chilometri su una strada dritta senza buche per circa mezz’ora.
I ricercatori hanno dovuto fermare il test per diverse volte e intervenire a causa della risposta di due o tre neonati.
Gli scienziati hanno appunto scoperto che i bambini avevano un incremento dei valori del cuore e del respiro, con un aumento significativo dell’ossigeno nel sangue.

Il Dr. Peter Fleming, pediatra della Bristol University che ha partecipato allo studio,  ha svolto lo studio su neonati pre-termine e su neonati a termine e ha appunto determinato che la lunghezza del viaggio deve essere un elemento di attenzione con dei bambini così piccoli: più di mezz’ora infatti potrebbe essere pericoloso.  I muscoli del collo dei piccoli infatti non sono forti abbastanza per impedire che la loro testa ciondoli smettendo così di respirare.

I creatori dei seggiolini avvisano che i bambini non dovrebbero essere lasciati seduti per più di due ore, ma gli scienziati hanno quindi fatto scendere di molto questo tempo.

Il professor Fleming ha dichiarato che lo studio è derivato dall’osservazione della SIDS, la sindrome della morte in culla, per cercare di capirne la causa. Fleming ovviamente non è contro i seggiolini, che sono fondamentali per la sicurezza dei bambini durante gli incidenti stradali, inoltre ha già annunciato che lo studio dovrà essere ampliato su più larga scala.

Cosa fare allora?

  • i genitori dovrebbero informarsi in ospedale se i bambini possono viaggiare nell’ovetto una volta dimessi  
  • se si compie un lungo viaggio è meglio farlo a tappe e quando si è arrivati è opportuno mettere il bambino nella carrozzina
  • non fate dormire i bambini nell’ovetto una volta arrivati a casa. 

E voi unimamme cosa ne pensate? Avete usato l’ovetto prima dei 2 mesi?

Firma: Valentina Colmi

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