Otite dei più piccoli: le cause e i rimedi!

L’otite e le sue forme. Dall’otite primaria all’orecchio del nuotatore. Vediamo insieme cosa sono e come affrontarli!

otite

Il mal d’orecchio è una delle cose più fastidiose e dolorose che può accadere ai nostri bimbi.

Come molte mamme sanno purtroppo oltre alla febbre alta, l’otite causa anche dolore ai piccoli e quindi nervosismo e irritabilità Conosciamo meglio l’otite e le sue cause grazie ai consigli della SIIPS: La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale.

L’otalgia, cioè il mal d’orecchio, è uno dei sintomi più comuni con cui i bambini si presentano al pediatra o all’otorinolaringoiatra.

Che tipi di otalgia ci sono?
L’otalgia può essere suddivisa in primaria, se insorge a causa di una malattia dell’orecchio, e secondaria se è invece conseguente ad altre problematiche.e cause possibili.

Quali sono le cause di otalgia primaria?

  • otite media acuta,
  • otite esterna,
  • penetrazione di corpo estraneo nel condotto uditivo,
  • trauma,
  • tappo di cerume,
  • varicella o herpes zoster,
  • mastoidite,
  • problemi dermatologici del condotto uditivo esterno (es. psoriasi o eczema).
  • disfunzione della tuba di Eustachio.

Quali sono le cause di otalgia secondaria?

  • faringite,
  • laringite,
  • ascesso peritonsillare (cioè nello spazio circostante le tonsille),
  • infezioni a livello del cavo orale (es. ascessi dentari, gengiviti),
  • carie dentaria,
  • recenti interventi di tonsillectomia o adenoidectomia,
  • disfunzione dell’articolazione tra mandibo la e osso temporale.

Che cosa è l’otite media acuta?
Si tratta di una delle più comuni infezioni batteriche in età pediatrica (più spesso dovuta a germi quali Streptococcus pneumoniae, Haemophi lus influenzae, Moraxella catarrhalis e Streptococcus pyogenes), è caratterizzata dalla presenza di effusione endotimpanica con segni e sintomi di infiammazione acuta della membrana timpanica ed è spesso associata ad un’infezione a carico delle alte vie aeree.

Quali possono esssere i sintomi?

Il bambino può presentare:

  • irritabilità,
  • otalgia,
  • deficit uditivo di tipo trasmissivo
  • talvolta, se vi è perforazione della membrana timpanica, otorrea (ossia secrezione dal condotto uditivo esterno)

Cosa è l’otalgia?
Si tratta del dolore all’orecchio. L’otalgia è il sintomo più comune e può venire chiaramente indicata dal bambino più grande, mentre il bambino più piccolo presenta in genere irritabilità e pianto inconsolabile soprattutto durante i pasti quando il movimento di suzione può causare dolorosi cambiamenti di pressione nell’orecchio medio.

Come si cura?
La terapia antibiotica è assolutamente necessaria nel bambino piccolo con età in feriore ai 2 anni e nel bambino con patologie croniche di base o con storia di otiti ricorrenti. Nel bambino con più di 2 anni e con una sintomatologia medio-lieve senza altri segni generali si può, invece, attuare un atteggiamento di vigile attesa per circa 2 giorni al termine del quale, se vi è miglioramento, si può evitare la terapia antibiotica. Tale decisione, come pure quella di prescrivere i farmaci più opportuni, spetta sempre al pediatra.

 Che cosa è l’otite esterna?
Un’altra causa frequente di otalgia primaria è l’otite esterna,(OE) cioè l’infiammazione e l’infezione del meato uditivo esterno. La forma più comune è quella acuta diffusa, altrimenti nota come “orecchio del nuotatore”. Infatti, l’otite esterna acuta si verifica di solito durante i mesi estivi e nei soggetti che soggiornano in am bienti cald umidi. In genere causa dolore, prurito e dolenzia alla palpazione dell’orecchio. I segni comprendono eritema, edema e secrezioni nel condotto uditivo esterno. La masticazione, il movimento della mandibola, la palpazione e la manipolazione del padiglione e del trago causano dolore.Una detersione delicata del condotto insieme alla sua protezione da acqua e umidità che favoriscono la guarigione che in certi casi richiede invece l’applicazione di un preparato antibiotico topico.

Cosa fare.
Il trattamento più appropriato dell’otalgia dipende dalla sua causa. Indipendentemente dalla terapia specifica, il disturbo va affrontato subito con farmaci analgesici per via sistemica, quali paracetamolo o ibuprofene. L’utilizzo di gocce auricolari è sconsigliato sia per la loro scarsa ef- ficacia nel bambino più piccolo, sia perché pos sono rendere più difficile la visione della mem- brana timpanica da parte del pediatra.

Quindi mamme coraggio, fatevi “tutt’orecchi” e seguite questi preziosi consigli! 😉

Firma: Claudia Lauricella

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