“Papà non ci sei mai!” E il padre manager si dimette senza pensarci due volte

Un importante uomo di affari fa una scelta da padre e si dimette per stare piu’ tempo con la figlia, spiegando che il suo “desiderio di essere un buon padre era piu’ forte”

Quante volte noi genitori ci facciamo prendere dal lavoro, dagli impegni, mettendo, quasi inconsciamente i figli in secondo piano? Se non sempre e non a tutti, spesso capita! Ed è quello che è successo a un padre, un importante uomo d’affari, il quale dopo aver rimproverato la figlia piu’ volte per non aver fatto qualcosa (come ad esempio non voler lavarsi i denti), lei come risposta gli ha propinato un elenco con tutti i momenti in cui lei lo avrebbe voluto al suo fianco e invece era al lavoro, dal primo giorno di scuola, ai compleanni, la prima partita, diverse recite, gli incontri con i professori…

Il papà, colpito nel segno, preso da rimorso per tutte le occasioni mancate decide di dimettersi dal lavoro per starle accanto. Sembrerebbe una storia da film e, invece, è una storia vera che vede come protagonisti uno degli uomini d’affari più importanti del mondo e la figlia di 10 anni. L’uomo è Mohamed El-Erian, CEO della Pimco, il più grande gestore di fondi al mondo che gestisce oltre 22.000 miliardi di dollari.

Le dimissioni di Mohamed El-Erian, delle quali i maggiori quotidiani mondiali avevano dato larga eco, inizialmente erano state ricondotte a un dissidio del manager con Bill Gross, fondatore di Pimco e suo predecessore. Ma negli ultimi giorni, mentre Pimco si trova al centro di un’indagine aperta dalla Vigilanza della Borsa Usa, l’ex manager Mohamed El-Erian torna a parlare della motivazione che lo ha spinto a rinunciare a un lavoro prestigioso per il quale molte persone farebbero carte false.

Mohamed El-Erian racconta che a spingerlo verso le dimissioni sarebbe stata la figlia di 11 anni che in una lettera ha stilato un elenco contenente ben 22 momenti in cui lo avrebbe voluto al suo fianco e, invece, era assente a causa del lavoro. L’ex manager dichiara ciò che ha provato dopo aver letto le rimostranze della figlia “Mi sono sentito orribile ma ho cercato subito di mettermi nelle difensive adducendo spiegazioni importanti per ogni occasione in cui non c’ero stato: viaggi, riunioni importanti, telefonate urgenti di lavoro etc. etc. Purtroppo, però, per quanto cercassi di razionalizzare, il problema era che la conciliazione del mio tempo in famiglia e sul lavoro non stava funzionando. E questo squilibrio stava rovinando il rapporto speciale che avevo con mia figlia. Non le dedicavo abbastanza tempo”. E continua poi aggiungendo “Dopo 14 anni fantastici in Pimco ho preferito prendere un portfolio di attività part-time e ne sono entusiasta perché posso trascorrere più tempo con la mia famiglia e con mia figlia. Mettetela così: il mio bisogno di essere un buon padre è stato più forte del mio desiderio di essere un buon investitore”.

Dopo aver rassegnato le dimissioni Mohamed El-Erian è tornato a vivere moglie e figlia anche nel quotidiano, prepara per loro la colazione, la va a prendere a scuola e trascorre con loro tanto tempo. In famiglia sembra essere tornata la serenità.

C’era un modo per non andare 100 miglia orarie e magari andare a 50 miglia orarie? Ad essere onesto, non ho esplorato quell’opzione. Non l’ho mai esplorata” ha dichiarato El-Erian dopo aver provato il piacere e la sensazione di benessere nell’essere riuscito a trovare un equilibrio tra lavoro e famiglia.

Noi di universomamma pensiamo che in questo caso il padre abbia fatto bene, potendo farlo. Non tutti purtroppo godono delle stesse opportunità lavorative di Mohamed El-Erian, ma è altrettanto vero che spesso i padri si considerano meno importanti per i figli delle madri, e questo è sbagliato!

Speriamo allora che la decisione di un uomo così importante, e conosciuto, possa essere di ispirazione per altri che come lui, pur potendo, vedono solo il lavoro e basta! Tra l’altro, a volte non è importante QUANTO tempo si trascorra con i propri figli ma COME lo stesso venga impiegato. Rallentate papà, e guardatevi intorno, i vostri figli aspettano voi…

E voi, unimamme, che ne pensate?

(Fonte: corriere.it)

Firma: Francesca Nicoletti

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