I bambini si coprono gli occhi e si credono invisibili, la scienza lo spiega

Una ricerca ha indagato il perché quando un bambino si copre gli occhi crede di non essere più visibile agli altri.

giocare a nascondino

Se io non vedo nessuno può vedere me”. Quante volte da bimbi lo abbiamo pensato, magari quando impauriti da qualche rumore tiravamo su il lenzuolo fino a coprire i nostri occhi convinti così di poter essere protetti da qualsiasi cosa.

Coprendo gli occhi un bimbo pensa di non essere visto. Lo vediamo anche quando giochiamo a nascondino con i nostri figli. Fino ad una certa età loro si nascondono male perché di fatto nascondono solo i loro occhi e non si preoccupano se il corpo rimane visibile. Bene, a tutto ciò c’è una spiegazione scientifica.

Perché i bambini si credono invisibili se si coprono solo gli occhi?

Prova a spiegarlo una ricerca condotta da James Russell e il suo team presso la University of Cambridge. I bambini presi in considerazione sono quelli dai 3 ai 4 anni. I ricercatori hanno cavuto la conferma che la maggior parte dei bambini era convinta di essere nascosta alla vista di tutti soltanto indossando una mascherina sopra gli occhi, così come era convinta che anche gli adulti che indossavano quella mascherina non potessero essere visti.

Il secondo step della ricerca ha portato gli studiosi a far indossare ai bambini degli occhiali scuri attraverso cui riuscivano a vedere. Anche in tal caso i bambini hanno dichiarato di essere invisibili, così dimostrando che la convinzione di essere invisibili venga dal fatto che gli altri non possano vedere i loro occhi e non dal fatto che il bambino stesso non veda intorno a sé.

Infine  è stato fatto un altro esperimento: nella stanza una persona cercava di stabilire un contatto visivo con i bambini quando questi indossavano gli occhiali da sole scuri con i quali riuscivano però a vedere. Si è quindi osservato che i bambini smettevano di sentirsi invisibili quando si stabiliva il contatto visivo.

I ricercatori hanno implementato un terzo esperimento nel quale l’altra persona nella stanza cercava di stabilire un contatto visivo con il bambino quando questo indossava la maschera con gli occhiali da sole che gli permettevano di vedere. Si è così capito che il bambino è convinto di non essere visto finché qualcuno non incrocia il suo sguardo. Dunque anche senza nascondere i propri occhi se il bambino non vede gli occhi di qualcuno puntati sui suoi è convinto di essere nascosto (vedi esempio del nascondino).

Questa ricerca potrà avere anche risvolti interessanti a proposito dei bambini autistici per i quali il contatto visivo è di fondamentale importanza e per i bambini nati senza l’uso della vista.

E voi unimamme cosa ne pensate? Anche i vostri fanno così?

Firma: Valentina Colmi

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