Mamme che giudicano le mamme: ecco perché lo facciamo secondo la scienza

Secondo una ricerca recente non si può fare a meno di criticare le altre madri: è un aspetto biologico finora ignoto.

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Se c’è una cosa che s’impara velocemente quando si diventa genitori è che tutti si sentono in dovere di saperne più di te: in particolare, le madri sono la peggior “specie” perché invece che essere solidali tra loro cominciano a giudicare le scelte altrui già da subito.

Se non allatti al seno sei una sciagurata, se allatti troppo è strano, se sei al parco giochi di sicuro arriverà la mamma che dirà a tua figlia come si deve comportare (a me è successo, ma davanti alle mie bambine evito di fare polemica).

Insomma, spesso si viene giudicate e fatte sentire in colpa per il proprio metodo educativo: racconta Eileen, una mamma del New Jersey, che non vuole che i suoi figli di 3 e 6 anni si tolgano le scarpe per giocare al parco giochi, cosa che invece fanno altri bambini. Ad un certo punto – mentre lei stava contrattando con i suoi figli per non togliersele – è arrivata una mamma che le ha detto “Basta che non si sporchino, no?“. “Avrei voluto darle un pugno” ha detto Eileen. A quanto pare questa voglia di introdursi nel modo di educare altrui non è semplice indole personale, ma fa parte dell’uomo biologicamente.

Perché giudichiamo sempre le altre madri 

Secondo uno studio recente condotto dalla University of Hospital CS Mott bambini del Michigan, quasi due terzi delle madri dicono di aver sentito provato vergogna per il loro modo di essere genitori con i membri della propria famiglia che sono stati i peggiori giudici. Ma cosa c’è dietro tutte le critiche?

Ovviamente non c’è un modo migliore per essere genitori, ma la maggior parte delle mamme ha dichiarato di essere stata criticata per:

  • la disciplina
  • circa metà sono state criticate per il sonno
  • sempre metà criticate per le scelte legate alla nutrizione
  • inoltre quasi il 40% delle intervistate è stata coinvolta nel dibattito allattamento al seno vs  biberon 

Come mai le persone si sentono in dovere, anzi giustificate, di poter giudicare gli altri? Perché tutti pensano di essere un’autorità in materia?  Gli scienziati dicono che potremmo essere “programmati” in quel modo. Come dice Liane Young, psicologo del  Boston College, il cervello umano è in realtà stato progettato per dare giudizi morali, con la corteccia prefrontale ventromediale (una zona tra e dietro gli occhi) responsabile dell’aspetto emozionale.

Non è solo il ragionamento astratto, ma abbiamo davvero l’esperienza a livello istintivo di giudicare le altre persone” – ha dichiarato –  “È per questo che spesso i nostri giudizi morali sono molto forti”.

La scienza dimostra che questo comportamento in realtà offre un vantaggio evolutivo, permettendo all’interno di un determinato gruppo il raggiungimento di uno status sociale più elevato, eliminando i propri coetanei.

Un altro motivo di critica è quando ci sentiamo troppo sicuri del nostro metodo educativo: se vediamo altri genitori comportarsi in modo diverso – in grado in minacciare le nostre convinzioni – ci mettiamo sulla difensiva quando gli altri mettono le nostre decisioni in discussione.  

Si tratta di un circolo vizioso, però. Secondo un altro recente studio, le mamme che sono state fatte sentire in colpa per il loro metodo educativo hanno maggiori probabilità di comportarsi nello stesso modo con altre madri e il 68% delle madri intervistate sentono il problema è peggiorato negli ultimi cinque anni. Questo è un problema enorme, perché, come ogni genitore sa, quello di cui abbiamo più bisogno è il supporto. Potremmo non essere in grado di superare completamente i nostri istinti biologici per giudicare altri genitori, ma possiamo certamente noi stessi smettere di criticare gli altri.  E anche quando attiriamo le parole malevole di altri, dobbiamo sempre ricordarci che noi – e solo noi – sappiamo come crescere al meglio i nostri figli.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Quando vi siete sentite giudicate? E voi lo fate?

Intanto vi lasciamo con il post che riguarda l’appello di una mamma a non criticare le altre madri. 

Firma: Valentina Colmi

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