“Non pensate bene delle ragazze”: una mamma denuncia catena di abbigliamento

Una mamma ha denunciato su Twitter una catena di abbigliamento americana per aver venduto magliette con una differenza di genere.

Una mamma è andata al centro commerciale e ha scoperto che la differenza di genere si pratica eccome. A partire dall’abbigliamento. Morrison, una catena americana di vestiti, ha in vendita delle normalissime t-shirt per bambini e bambine. Peccato che il messaggio sia diverso a seconda di chi lo indossa. Una donna, madre di 4 figli, ha fotografato le magliette in questione e ha contribuito ad alimentare una polemica (giusta).

Le differenze di genere sulle magliette di un brand di abbigliamento: la denuncia di una mamma

Shelley Roche-Jacques è una mamma che stava per fare acquisti per i suoi quattro figli quando ha visto delle t-shirt. Ne ha trovato due nella sezione bambini quasi identiche in termini di colore e stile, ma con una frase molto diversa sul davanti:

  • la versione per bambini diceva ‘Little Man, Big Ideas‘, “Grande uomo, grandi idee”,
  • mentre per le bambine la maglietta diceva ‘Little Girl, Big Smiles‘, “Piccola bambina, grandi sorrisi”.

Ha anche visto una maglietta per i bimbi con il design “Re del Castello” e una versione per le ragazze con il testo, “Me piccola e carina“.

Shelley, arrabbiata, ha deciso di condividere una foto delle magliette su Twitter insieme a un messaggio di disapprovazione. indirizzato all’azienda che produce le magliette. e a due organizzazioni che si impegnano nell’eliminare gli stereotipi di genere.

L’azienda ha risposto alla critica della mamma dicendo: “Le t-shirt per le ragazze sono molto popolari tra i nostri clienti, ma ci sono anche t-shirt con la scritta ” voglio essere una rock star” e con messaggi che inneggiano al poter femminile.”

Centinaia di persone hanno risposto al suo messaggio condividendo le sue stesse opinioni; per esempio una donna che sostiene di essere una cliente regolare ha detto “Mi piace Morrisons – Io lavoro proprio accanto a un negozio, e i miei 4 ragazzi ci vanno quasi ogni giorno. Sono delusa da questo”.  

Qualcuno invece non si è trovato d’accordo con la donna. Per esempio in molti hanno detto che sollevare un polverone per una maglietta è esagerato e una donna ha scritto: “Scusa mamma, non posso avere successo perché questa maglietta non mi incoraggia? Patetico: è una maglietta”.

Molti però hanno criticato anche questo tipo di reazioni, sottolineando come anche le frasi su magliette o altri oggetti possono contribuire a diffondere una cultura nella quale le femmine e i maschi saranno sempre su piani diversi.

E voi unimamme cosa ne pensate? E’ giusto aspettarsi un cambiamento anche nell’abbigliamento?

Intanto vi lasciamo con il post di Lego che abbatte gli stereotipi di genere.

Firma: Valentina Colmi

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