Sacrificarsi per i figli: si potrebbero avere dei benefici sulla felicità

Sacrificarsi per i figli: secondo una recente ricerca anteporre la propria felicità ai bisogni dei figli non è poi così sbagliato. Vediamo perché.

sacrificarsi per i figli

Quando due delle più importanti domande di una vita – come essere un buon genitore e come essere felici – arrivano a combaciare, ci potrebbe essere qualche problema. Un recente studio uscito sulla pubblicazione Social Psychological and Personality Science esamina se in una famiglia venga prima il benessere dei figli o dei genitori. La questione potrebbe apparire spinosa. Vediamo perché.

 

Sacrificarsi per i figli: ecco perché fa bene al nostro essere genitori

Sebbene abbiamo già parlato del fatto che madri felici non rendano necessariamente i figli felici, la prima fase dello studio analizza il  figli-centrismo, ovvero la tendenza dei genitori di rendere il benessere dei figli prioritario rispetto al loro. In questo studio i ricercatori hanno tentato di mettere alla prova i genitori di questo tipo basandosi sulla teoria che prendersi cura degli altri possa aumentare anche il proprio benessere e la propria felicità.

Nel primo esperimento 136 genitori che hanno almeno un figlio al di sotto dei 18 anni hanno valutato quanto fossero d’accordo con l’affermazione: “La felicità di mio figlio è più importante della mia felicità”. I ricercatori poi hanno misurato in percentuale:

  • quanto tempo i genitori dedichino ai propri figli,
  • quante ore a settimana passano in auto per trasportare i figli,
  • quanto risorse finanziare siano destinate al mentenimento dei figli
  • il numero delle volte in cui i genitori hanno sacrificato i propri desideri o progetti per venire incontro a quelli dei figli.

Infine i genitori hanno risposto ad un questionario a proposito di quanta felicità ricevano dai loro figli.

Un secondo esperimento ha fatto ricostruire ai genitori la loro giornata precedente episodio per episodio e ha chiesto loro di valutare quanto felici, impegnati, arrabbiati, ansiosi o frustrati si siano sentiti durante le varie attività come mangiare, lavorare o prendersi cura dei figli.

I risultati della ricerca hanno dimostrato che:

  • nel primo esperimento, i genitori che erano d’accordo con l’affermazione figlio-centrica sono risultati essere poi quelli che effettivamente traggono felicità dalla felicità dei loro figli
  • nel secondo esperimento questi genitori hanno mostrato effetti positivi mentre si prendono cura dei loro figli, mentre nessun significativo effetto positivo durante le altre attività quotidiane.

In conclusione possiamo dire che mettere i figli al centro della propria vita potrebbe sembrare una cosa che comporta il sacrificio della propria felicità (almeno qualche volta). Ma questo studio mostra che qualche comportamento di auto-sacrificio per favorire la felicità dei figli potrebbe portarvi a scoprire significati più profondi nel vostro essere genitori.

Questi effetti benefici si sono dimostrati più presenti in persone con specifici background culturali, quindi gli studiosi suggeriscono che per avere risultati più globalmente significativi bisognerebbe ripetere lo studio su persone di differenti culture.

 

E voi unimamme cosa ne pensate?

 

Firma: Valentina Colmi

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