Scuole Aperte: un nuovo modo di vivere l’istruzione

Il progetto Scuole Aperte ha lo scopo di elevare il livello culturale e il benessere del territorio.

La Scuola italiana, nonostante i suoi problemi, è più viva che mai, soprattutto grazie alle Scuole Aperte e al Forum di incontro organizzato qualche giorno fa.

Si è trattata di un’occasione, promossa dal MIUR, ANCI e dal Comune di Milano e dal gruppo VITA per raccontare le esperienze di numerose scuole di questo tipo.

Scuole Aperte è un’esperienza che nasce dal basso, grazie ai margini che l’autonomia scolastica ha aperto. Il suo obiettivo è quello di elevare il livello culturale e il benessere del territorio.

Ma di che cosa si tratta?

Le scuole aperte mescolano i seguenti elementi:

  • è una struttura che si apre ad adulti e ragazzi per essere abitata dai ragazzi oltre i tempi normali della didattica, quindi il sabato, in luglio e settembre
  • accoglie tutti i cittadini, diventando punto di aggregazione sociale
  • si realizzano percorsi di integrazione per le comunità straniere e per chi ha bisogno di maggior assistenza, come i ragazzi disabili
  • la scuola ricerca l’eccellenza, dedicandosi al fundraising e ai finanziamenti privati
  • vengono introdotte e insegnate le nuove tecnologie
  • è un’esperienza di cittadinanza attiva dove i ragazzi vengono educati alla cura dei beni comuni e a prendersi cura del loro quartiere
  • qui le componenti che abitano una comunità trovano nuove forme di relazione

La Scuola Aperta si può organizzare facilmente, senza bisogno di particolari riforme, basta mettere in comunicazione le energie di chi vive e ama la scuola.

Ricordiamo infatti che le scuole sono la più grande infrastruttura sociale del nostro paese, praticamente sono dappertutto e accolgono le sfide della trasmissione del sapere, dell’educazione dei giovani, dell’incontro tra culture e diverse generazioni.

Che cosa fanno in pratica le Scuole Aperte?

All’interno di queste strutture:

  • si organizzano corsi per insegnare l’italiano, l’arabo, il cinese
  • si ospitano incontri per associazioni senza sede
  • si promuovono attività sportive e ricreative
  • si realizzano progetti di conciliazione vita/lavoro

Le Scuole aperte si fondano su nuovi modelli di relazione fra chi abita la scuola e fra la scuola e il territorio e si percepiscono come soggetto attivo all’interno della comunità.

Roberto Reggi, sottosegretario all’Istruzione con delega, parla così di questa esperienza:

“Scuola Aperta è per sua natura un’esperienza che nasce dal basso, grazie ai margini che la legge sull’autonomia scolastica ha aperto: l’autonomia scolastica infatti è una legge fondamentale, molto moderna, ma spesso non sfruttata a pieno in tutte le sue potenzialità”.

Ora l’obiettivo è quello di diffondere la cultura della Scuola Aperta mantenendo elevati gli standard qualitativi. 

Certamente si tratta di un progetto ambizioso e molto variegato che promuove il rafforzamento delle comunità.

E voi unimamme cosa ne pensate? Eravate a conoscenza di questa opportunità?

 

 

 

 

 

 

 

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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