Servizio Volontario Europeo, un’occasione per il futuro dei tuoi ragazzi

Dopo l’università quale sarà il lavoro dei tuoi figli? Se sono ancora indecisi il Servizio Volontario Europeo può dar loro una mano.

Dopo la fine della scuola secondaria o dopo aver terminato il percorso universitario, i ragazzi attraversano un periodo delicato in cui si trovano di fronte a delle scelte importanti che segneranno profondamente la loro identità, invitandoli a provare e a capire quali siano i loro talenti e come poterli adoperare nel mondo del lavoro.

Molto spesso ciò che capita è che  i ragazzi, pur avendo portato a compimento un corso di studi in maniera brillante, non abbiano ancora ben messo a fuoco cosa faccia per loro e come si possano mettere in pratica le abilità conseguite, in questa condizione l’unica soluzione è sperimentare il più possibile, accumulare esperienze.

La condizione attuale del mondo del lavoro è diventata di fatto molto “liquida”, richiede cioè, una grande disponibilità allo spostamento, la padronanza di lingue diverse  dalla propria lingua madre, e una disponibilità  a reinventarsi a prescindere dalla formazione da cui si provenga.

Per tutti questi motivi può essere utile  fare un’esperienza nel Servizio Volontario Europeo.
Il Servizio Volontario Europeo promuove la cittadinanza attiva e la comprensione tra i giovani dei paesi appartenenti alla Comunità Europea, cioè dà la possibilità a ragazzi tra il 18 e i 30 anni di effettuare un soggiorno all’estero, in ambito europeo o extraeuropeo, per un periodo che va dai 2 mesi ai 12 mesi.

I ragazzi, a seconda delle proprie aree geografiche di interesse, saranno invitati a scegliere di partecipare come volontari a progetti legati allo sviluppo e alla gestione di attività nella zona che avranno scelto.

Come funziona? Riassumento:

  • il servizio avviene a titolo gratuito ma dà diritto al rimborso delle spese di  viaggio fino al 90%;
  • vengono offerti vitto e alloggio gratuiti;
  • chi partecipa di fatto effettua un’esperienza di formazione in contesti lavorativi fuori dal proprio paese di origine;
  • si impara la lingua del paese dove si ci si reca, grazie anche all’offerta di un corso di lingua finanziato dall’ Unione Europea
  • si ha la possibilità di incontrare e di collaborare con persone differenti e
  • si acquisiscono nuove competenze professionali che andranno ad arricchire la formazione personale del candidato, il quale potrà spenderla nei contesti lavorativi con cui entrerà in contatto dopo il Servizio Volontario.

Per approfondire è possibile consultare il sito di riferimento Servizio Volontario Europeo,  dove reperire informazioni dettagliate sulle modalità di partecipazione e testimonianze di chi ha già effettuato un’esperienza di Servizio Volontario.

Che altro aggiungere… Buona partenza!

Firma: Gioia Salvatori

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