Settimana Mondiale dell’Allattamento al Seno per ricordare che si possono salvare vite umane!

Dall’1 al 7 agosto si festeggia nel mondo la settimana mondiale dell’allattamento al seno e quest’anno gli obiettivi riguardano povertà, fame e mortalità infantile.

Sam campagna allattamento 2014

Oggi vogliamo parlarvi di un’iniziativa dedicata alle mamme con bimbi piccoli: si è aperta infatti la Settimana mondiale dell’Allattamento al seno, manifestazione celebrata in 175 paesi fino al 7 agosto e comprendente decine di eventi interessanti, ma che in Italia verrà celebrata ad ottobre.

E’ importante però parlare dell’iniziativa già da ora, in modo da essere preparate per ottobre! Scopo di questa bella iniziativa è quello di far conoscere i benefici che derivano dal nutrire i propri figli con il latte materno, ma non solo.

Nel 1990 vennero stabiliti dai governi e dalle Nazioni Unite 8 obiettivi di Sviluppo del Millennio  per combattere la mortalità infantile e promuovere uno sviluppo sostenibile entro il 2015.

Quest’anno quindi la SAM, la Settimana Mondiale dell’Allattamento al seno, si propone di:

offrire informazioni sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OMS) e come sono legati all’allattamento e l’alimentazione del lattante e bambino

illustrare i progressi fatti fino ad oggi e le strategie per l’allattamento e l’alimentazione infantile

rafforzare le azioni per proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento come un intervento chiave negli OMS

suscitare l’attenzione dei giovani per far loro comprendere l’importanza dell’allattamento

e, in modo particolare, si propone di rafforzare e sostenere l’allattamento al seno anche dopo il 2015, termine dato per il raggiungimento degli OMS.

A questo punto dobbiamo ricordare quali sono gli obiettivi del millennio:

  1. eradicare l’estrema povertà e la fame: l’allattamento esclusivo e continuato fornisce calorie molto nutrienti e questo può aiutare a combattere la fame nel mondo. Si tratta di un mezzo efficace e a basso costo per aiutare i bambini.
  2. ottenere educazione di base per tutti: allattamento e cibi di qualità riducono il rischio di una crescita poco sana e favoriscono un corretto sviluppo mentale.
  3. promuovere uguaglianza di genere e sostenere l’enpowerment femminile: l’allattamento offre ad ogni piccolo un giusto inizio alla vita. L’allattamento è un diritto riservato alle donne e dovrebbe essere sostenuto dalla società con leggi e protezione della maternità.
  4. ridurre la mortalità infantile: se le pratiche di allattamento migliorassero la mortalità infantile potrebbe diminuire del 13%  e, addirittura del 60% con pratiche di alimentazione complementare al di sotto dei 5 anni.
  5. migliorare la salute materna: a un’alimentazione artificiale si associano alcuni pericoli per il benessere della mamma come: aumento delle perdite ematiche post partum, maggior incidenza di cancro alle ovaie, al seno e all’endometrio. Le mamme che non allattano possono incorrere in gravidanze troppo ravvicinate.
  6. combattere l’HIV e altre malattie: allattamento e terapia entiretrovirale possono ridurre a bassissimi livelli la trasmissione della malattia tra madre e figlio.
  7. assicurare la sostenibilità ambientale: l’alimentazione artificiale causa un grande quantitativo di inquinamento, da parte dell’industria del latte e delle aziende farmaceutiche in primis.
  8. creare un’alleanza a livello globale per lo sviluppo: si incoraggia una collaborazione multisettoriale che può aiutare a creare partnership e programmi di supporto.

Si tratta di una gran bella iniziativa non trovate anche voi? Soprattutto le madri ed i bambini di quei paesi in via di sviluppo dove purtroppo la mortalità infantile, al di sotto cioè dei 5 anni, è ancora altissima: quasi 7 milioni di bambini ogni anno!

Unimamme, fateci sapere cosa ne pensate!

 

(Fonte: Mami.org)

 

 

 

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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