Snapchat può essere un pericolo: l’allarme lanciato da polizia e esperti (FOTO)

Un nuovo aggiornamento di Snapchat, il popolare social network usato dai ragazzi, mette a rischio la loro sicurezza.

Unimamme, oggi vogliamo parlarvi di un pericolo proveniente dal mondo online che potrebbe mettere a rischio la sicurezza dei vostri figli.

Snap Map di Snapchat: l’allarme di polizia e esperti e come difendersi

Snapchat, una app per condividere foto e filmati molto diffusa tra i giovani, che usa lenti e filtri per scattare foto e video buffi, con visi che si trasformano e si arricchiscono di accessori.

Recentemente si è aggiornata consentendo ai contatti di poter vedere dove si trovano e dove vivono gli amici in lista.

Snap Map, questo il nome dell’applicazione, consente alle persone di cercare i luoghi, come la scuola, per esempio, vedendo i filmati e le foto che i ragazzi postano dall’interno.

I membri possono aggiungere alle loro liste di amici anche persone che non hanno mai incontrato, aumentando così i pericoli.

In molti hanno già espresso la loro preoccupazione sul fatto che la App potrebbe essere utilizzata per lo stalking e individuare dove una persona vive di preciso.

“L’aggiornamento su Snapchat è un invito a braccia aperte per stalker, rapitori, rapinatori, per chi ha problemi con la propria relazione sentimentale” ha commentato un utente.

Per i ragazzi, inoltre, il pericolo è ancora maggiore dal momento che i giovani sono esposti a bullismo, stalking e agli estranei.

Michelle English, supervisore di Kids Helpline commenta così: ” si tratta di un social media diverso dagli altri, perché a seconda di come ogni utente ha configurato le impostazioni di sicurezza, loro non devono controllare manualmente la località”.

In pratica la località dell’utente viene aggiornata automaticamente non appena si apre Snapchat condividendo potenzialmente l’indirizzo di casa e scuola.

Dopo l’aggiornamento la App va in modalità fantasma nascondendo la località dell’utente a meno che lui non decida di condividerla con gli amici selezionati.

Snap map sottomette comunque la comparizione alla “nostra storia” sulla mappa senza considerare la privacy o le impostazioni.

Guardando questa piattaforma da un altro punto di vista Julie Inman Gran, commissario di eSafety sostiene che la App permetterebbe ai genitori di sapere dove si trovino i figli.

Molti social media richiedono che i ragazzi abbiano almeno 13 o 16 anni  per poter usare l’applicazione, ma una ricerca della commissione eSafety del 2016 ha dimostrato che

  • il 34% dei ragazzi tra 8 e 13 anni stavano usando social media
  • e tra i 14 e i 17 anni ovviamente, la percentuale aumenta fino all’82%.

Inoltre bisogna considerare che spesso gli adolescenti ignorano come configurare le applicazioni per proteggersi.

Preoccupazioni circa l’uso di questo strumento arrivano anche dall’America dove le autorità locali stanno avvisando i genitori del nuovo pericolo.

Ecco allora un esempio di configurazione, come si legge su ABC:

  • solo io (fantasma): la localizzazione non sarà visibile sulla mappa
  • i miei amici: gli amici potranno vedere dove ti trovi
  • amici selezionati: solo gli amici selezionati vedranno dove ti trovi, gli amici selezionati non saranno notificati sul fatto che li avete selezionati

Rich Austin, capo della polizia di Milton, in America, commenta così questo nuovo aggiornamento di Snapchat:i bambini sono i residenti più vulnerabili, sono quelli che solitamente si fidano di più e questo li mette a rischio. A ogni modo non vogliamo scoraggiare l’uso dei social media, ma vogliamo assicurarci che grandi e piccoli siano utenti consapevoli“.

Ad esprimere lo stesso timore sono anche i poliziotti canadesi.

Fondamentale è che i genitori educhino i loro figli anche a come affrontare il mondo online.

Credo sia necessario iniziare a scuola, non bisogna lasciarli correre liberi con la tecnologia. “

Unimamme, voi cosa ne pensate degli usi di questa applicazione? Li ritenete pericolosi? Voi siete al passo con i vostri figli?

Noi vi lasciamo con un approfondimento sui pericoli corsi dai bambini sui social media.

 

 

Firma: Maria Sole Bosaia

Notizie Correlate

Commenta