“Vi paghiamo se non lavorate e fate l’amore”: la proposta “shock” di un sindaco

In Svezia una proposta circa l’orario di lavoro desta scalpore: lavorare di meno e fare l’amore di più.

sesso

Care unimamme, ricorderete quella volta in cui la Danimarca provava a dare una nuova spinta alla propria natalità con un controverso video, ora è il turno di un altro paese che ha deciso di elargire qualche consiglio in materia.

“Pagati per fare l’amore”: l’incredibile proposta di una città svedese

Per-Erik Muskos, un membro del consiglio di una cittadina svedese, ha proposto di dare a tutti i 550 impiegati del municipio un permesso speciale per assentarsi dal lavoro e fare l’amore.

Per sostenere la sua proposta Muskos ha citato studi scientifici che hanno dimostrato che fare l’amore è salutare, “vuol dire avere relazioni migliori” ha dichiarato su Business Insider.

Negli ultimi decenni il tasso di natalità in Svezia è crollato. Secondo dati ufficiali nel 1960 ogni donna aveva una media di 2,2, bambini, nel 2014 il tasso è precipitato a 1,9.

Naturalmente a risentirne è stato anche il comune di Övertorneå’  dove nel 2005 la popolazione era di 5229 persone, mentre 10 anni dopo era calata a 4711.

Muskos sostiene che il sesso è anche una forma di esercizio e ci sono effetti positivi documentati sul benessere delle persone. Certo i dipendenti potrebbero beneficiare del permesso speciale per lavorare semplicemente un’ora di meno.

Forse non vi sarà sfuggito che gli svedesi, negli ultimi anni, stanno introducendo innovazioni nell’orario lavorativo. Lo staff di una casa di riposo, ad esempio, ha sperimentato un orario accorciato di 6 ore al giorno. Gli impiegati ne erano felici, più produttivi, ma alla fine si è rivelato troppo costoso per il governo.

Infine, ricordiamo che la Svezia è il Paese più generoso se si pensa al congedo di maternità e maternità:

  • sono disponibili 480 giorni con un compenso dell’80% rispetto al totale dello stipendio percepito,
  • di questi 90 giorni sono riservati esclusivamente ai papà.

In generale gli studi confermano che i dipendenti beneficiano del maggior tempo trascorso in famiglia lavorando meglio.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa proposta? Potrebbe funzionare anche da noi?

Firma: Maria Sole Bosaia

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